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Ascaridi nel cane: sintomi, diagnosi e terapia

Che ne dite se oggi andiamo a parlare di ascaridi nel cane? Si tratta di una delle infestazioni parassitarie più comuni, sia nel cucciolo che nel cane adulto. Andremo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia.

Ascaridi nel cane: sintomi, diagnosi e terapia

Avete presenti quei vermi che trovate nelle feci dei cani, lunghi e sottili come spaghetti, biancastri, rotondeggianti? Ecco, quelli sono gli ascaridi, gli adulti per lo meno, perché le uova possono essere individuate dal veterinario solo con l’esame delle feci e un microscopio a disposizione.

Ciclo vitale e modalità di trasmissione

Gli ascaridi sono degli elminti, dei nematodi per la precisione, cioè dei vermi rotondi: i cani di solito sono interessati da Toxascaris leonina e Toxocara canis. I vermi adulti vivono nell’intestino di cani e gatti: qui si accoppiano e producono le uova. Queste vengono successivamente espulse sul terreno, lo contaminano in attesa che il un nuovo cane o gatto lecchi il terriccio o si lecchi il pelo a cui sono rimaste attaccate. Giunte nell’intestino dei cuccioli, le uova si schiudono, nascono delle larve che penetrano la parte intestinale, migrano attraverso il fegato, il cuore destro, il polmone, la trachea e di nuovo vengono deglutite per maturare negli adulti. Negli adulti, di solito, le larve appena arrivate al polmone entrano nei piccoli vasi, poi nella vena polmonare, arrivano al grande circolo e da qui arrivano nei muscoli, dove si incistano.

Nelle femmine gravide, durante il parto, le larve incistate si risvegliano, migrano e attraversano anche la barriera placentare, infestando i cuccioli sin da neonati. Ecco spiegato perché troviamo dei cuccioli infestati da Ascaridi già a 40 giorni. Questo non accade se le madri vengono preventivamente sverminate prima dell’accoppiamento. Quindi fondamentalmente i cani prendono gli Ascaridi o dal terriccio contaminato con le feci di un cane infestato o dalla madre.

Sintomi e diagnosi

I principali sintomi di ascaridosi nel cane sono:

  • diarrea
  • vomito (in caso di infestazioni massive a volte vengono vomitati anche gomitoli di ascaridi)
  • crescita stentata
  • calo di peso
  • diminuzione dell’appetito
  • dolore addominale
  • tosse a causa del passaggio delle larve che provocano una broncopolmonite parassitaria
  • ostruzione intestinale anche fatale

Per quanto riguarda la diagnosi, basta un esame delle feci per arricchimento, a volte per aumentare le probabilità di trovare le uova vi verranno richieste le feci di tre giorni consecutivi. Occhio che in caso di diarrea molto liquida, potrebbero esserci dei falsi negativi.

Terapia e pericolo per l’uomo

La terapia per l’ascaridosi nel cane prevede prima di tutto la somministrazione degli appositi vermifughi, ce ne sono di diversi tipi, starà al vostro veterinario stabilire quale sia il più indicato nel vostro caso. Inoltre vale la pena di trattare tutti i cani e i gatti conviventi. Ovviamente vanno poi trattati tutti i sintomi correlati, soprattutto diarrea e vomito. Una precisazione per quanto riguarda il tipo di antielmintico da usare: evitate il fai-da-te. Magari siete convinti che il vostro cane abbia un tipo di vermi, non consultate il veterinario, gli date il primo vermifugo che vi consegnano in farmacia, i sintomi continuano e scoprite solo dopo che il cane aveva un altro tipo di parassita e che fondamentalmente gli avete appena dato un farmaco inutile.

Per quanto riguarda l’uomo, se per errore ingerisce le uova toccando magari del terriccio contaminato, ecco che si possono sviluppare le larve che migrano per tutto l’organismo dando origine alla cosiddetta sindrome della larva migrans visceralis che può provocare lesioni a cervello, polmone, cuore e occhio.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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