Oscar, il cane che adotta due bambini

Da Nairobi, in Kenya, una storia di un cane e di due bambini che ci pone delle domande sul nostro rapporto con gli animali.

Oscar, il cane che adotta due bambini

È inusuale e, forse, bislacco o, come si preferisce dire, “buonista” rovesciare una frase del tipo: “Bambino adotta cucciolo” e presentarla con un senso diametralmente opposto: “Cucciolo adotta bambino”, eppure questa volta è davvero andata così, perché un cane ha deciso di adottare due fratellini.

Siamo portati a pensare la relazione con il nostro pet come rapporto di possesso unidirezionale e non ci soffermiamo mai abbastanza a pensare che quanto noi facciamo per i nostri animali loro lo fanno per noi. In un modo a essi commisurato, ma lo fanno. Non voglio dire che sono loro a portarci a sgambare o a liberarci dei bisognini, che ci nutrono o che badano alla tolettatura quotidiana, ma i nostri amici pelosi sanno fare ciò che è nella loro natura e lo fanno bene, come accade in uno degli slum che circondano Nairobi, in Kenya, dove Oscar, un cane meticcio, si prende cura di due fratellini di sette e sei anni che vivono con la nonna troppo vecchia per poterli accudire con attenzione e allora, Oscar, il cane, li accompagna a scuola, li riconduce a casa dove resta con loro e li recupera, se perdono la strada di casa, ipotesi piuttosto reale a Nairobi.

Nulla di sensazionale si potrebbe obiettare e, in effetti, il cane fa il cane, anzi il capobranco e si occupa dei cuccioli, umani questa volta, eppure tutta la vicenda non può non farci sorgere un pensiero, ripeto, bislacco o “buonista”, ma se pensassimo, anche per poco, al rapporto che ci lega ai nostri amici pelosi al contrario, potremmo ancora dire senza esitazione che siamo davvero noi a prenderci cura di loro?

Via | Giornalettismo

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