Petsblog Animali domestici Chilotorace nel cane e nel gatto: cause, sintomi e terapia

Chilotorace nel cane e nel gatto: cause, sintomi e terapia

Un versamento toracico particolare nel cane e nel gatto è il chilotorace: andiamo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia.

Chilotorace nel cane e nel gatto: cause, sintomi e terapia

Prima di andare a parlare di cause e sintomi di chilotorace, dobbiamo andare a capire di cosa si tratta. In pratica è l’accumulo di chilo, cioè linfa, nella cavità pleurica. Di solito, quando tutto funziona come si deve, la linfa arriva nella cisterna del chilo (si trova nello spazio retro peritoneale, dalle parti del rene sinistro), poi fluisce nel dotto toracico (sta sopra l’aorta) e finisce per gettarsi nella vena cava craniale.

A volte il chilo fuoriesce nella cavità pleurica, si accumula ed ecco che parliamo di chilotorace. Fortunatamente si tratta di una malattia rara, sia nel cane che nel gatto, ma talvolta capita di vederlo.

Cause

Ci sono diverse cause che possono provocare il chilotorace. Quando con gli appositi esami si esclude tutta questa lista di cause, allora si parla di chilotorace idiopatico, associato anche a linfangectasia toracica. Come dicevo è una malattia rara in cani e gatti, ma pare che i gatit orientali e il Levriero afgano siano predisposti. Ecco le principali cause di chilotorace:

  • rottura del dotto toracico
  • linfangectasia sistemica
  • malattie cardiache congenite (per esempio tetralogia di Fallot, displasia della tricuspide) e acquisite
  • problemi congeniti del dotto toracico
  • insufficienza cardiaca destra
  • ostruzione della vena cava craniale o della giugulare
  • linfoma, timoma, tumore della base del cuore
  • ernia diaframmatica e peritoneo-pericardica
  • corpi estranei
  • torsione del lobo polmonare
  • granuloma da cause fungine
  • filariosi nel gatto
  • chilopericardio idiopatico (inutile dire che è questa la causa più frequente)

Sintomi e diagnosi

I sintomi di chilotorace compaiono quando si ha un notevole accumulo di linfa nella cavità pleurica: finché c’è poca linfa, il cane o il gatto compensano, quindi non vedi nulla. Quando gran parte del torace è invaso dalla linfa, allora si notano i sintomi che sono:

  • tachipnea
  • dispnea
  • cianosi
  • tosse
  • respiro addominale
  • ipertensione venosa

Per quanto riguarda la diagnosi, bisogna fare una serie di esami: radiografia, toracocentesi con analisi del liquido, ecocardiografia. Il drenaggio è fondamentale per due motivi: dà immediato sollievo all’animale e permette di raccogliere il liquido da analizzare. Un dettaglio a proposito del liquido: è bianco, sembra latte. Bisogna poi differenziare il chilo, che è un trasudato modificato dal pseudo chilo: nel chilo abbiamo tanti trigliceridi, poco colesterolo (e in contemporanea nel sangue abbiamo pochi trigliceridi e tanto colesterolo); nel pseudo chilo è l’inverso.

Terapia

La terapia deve essere volta a dare sollievo immediato all’animale che non riesce a respirare, ma sul lungo termine dipende dalla causa del chilotorace. Infatti non è detto che la malattia sottostante sia curabile. In alcuni casi si opta per un trattamento chirurgico, in altri per quello medico: diete a basso contenuto di grassi, toracocentesi quando necessario. Il trattamento d’elezione sarebbe quello chirurgico, ma si tratta di interventi altamente specializzati (fra i più frequenti legatura del dotto toracico e pericardiocentesi), non routinari che prevedono di dare un drenaggio linfatico alternativo, ma anche qui non è detto che funzionino in tutti i casi.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Sen_Meister

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