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Come tenere un pesce pagliaccio nell’acquario

Sapere come tenere un pesce pagliaccio nell'acquario è fondamentale, per allevare dei pesci felici e in salute. Dalla scelta della vasca al tipo di acqua più adatto, prima di accogliere dei pesci pagliaccio in famiglia bisognerà fare qualche ricerca e conoscere le esatte esigenze di questi pesci.

Come tenere un pesce pagliaccio nell’acquario

Fonte immagine: Pixabay

Conoscere le regole e i consigli per tenere un pesce pagliaccio in acquario è un passo di fondamentale importanza per chiunque desideri accogliere questo particolare animale nella propria famiglia. Spesso chiamato con il nome di “pesce Nemo”, il pesce pagliaccio fa parte di un gruppo di amici pinnuti noti con il nome scientifico di “Amphiprion”.

A questo ampio appartengono circa 29 diverse specie, due delle quali sono particolarmente famose, ovvero il “vero Pesce pagliaccio” e il “falso Pesce pagliaccio” (rispettivamente “Amphiprion percula” e “Amphiprion ocellaris“).

Come dicevamo, però, il nome che ha reso celebri questi tipi di pesci è quello di Nemo, che deriva dal popolarissimo film di animazione “Alla ricerca di Nemo”.

Ma esattamente di che tipo di animale stiamo parlando? Il pesce pagliaccio vive in acqua dolce o salata? E di quali cure ha bisogno?

Vediamo come tenere un pesce pagliaccio in acquario, come allestire la vasca e le necessità di questo variopinto e simpatico amico.

Pesce pagliaccio: caratteristiche e curiosità

Prima di scoprire cosa serve per tenere il pesce pagliaccio, facciamo le dovute presentazioni: con che tipo di pesce abbiamo a che fare? E che caratteristiche ha il pesce pagliaccio?

Come dicevamo, con questo nome si indicano in realtà diverse tipologie di pesci. Il gruppo di Amphiprion comprende circa una trentina di diverse specie, alcune più famose di altre.

In tutti i casi, il nome “pagliaccio” deriva dal buffo modo di nuotare che caratterizza questi pesci, oltre che dal loro aspetto variopinto e tanto particolare. Con le dovute differenze fra una specie e l’altra, questi pesci possono adornarsi infatti dei colori più sgargianti, dall’arancione al giallo, al rosso e al nero.

Il pesce pagliaccio può raggiungere solitamente una dimensione di 7-15 cm di lunghezza. Una curiosità in merito a questo tipo di pesce riguarda il caratteristico ermafroditismo: tutti i pesci pagliaccio, infatti, nascono maschi e si trasformano in esemplari femmine una volta raggiunta l’età adulta.

In che acque vive il pesce pagliaccio?

Dove abita il pesce pagliaccio? L’habitat naturale di questo animale è quello dell’oceano Pacifico e dell’oceano indiano.

Tuttavia, questi pesci non sono dei grandi nuotatori: preferiscono trascorrere gran parte della loro vita nei dintorni degli anemoni di mare o attinie (prediligendo solo alcune specie specifiche di anemoni), con i quali vivono praticamente in simbiosi, tanto da essere definiti “pesci-anemoni“.

Simbiosi con gli anemoni di  mare

Questo particolare legame simbiotico permette al pesce di trovare riparo e rifugio fra gli anemoni, salvando la pelle dai possibili predatori. In cambio, i pesci portano cibo e nutrimento verso le attinie, in un rapporto di dare-avere in perfetto e meraviglioso equilibrio.

Chi intende allevare dei pesci pagliaccio, dunque, dovrebbe conoscere lo speciale legame fra questi animali e gli anemoni marini, e sapere quali anemoni introdurre eventualmente all’interno dell’acquario.

In più, è fondamentale conoscere le necessità di entrambi questi animali in termini di illuminazione, riscaldamento dell’acqua, livelli di pH e altri fattori.

Molti esperti di acquariofilia sconsigliano di introdurre gli anemoni all’interno dell’acquario dei pesci pagliaccio, in quanto la gestione delle attinie è ben più complessa di quanto si possa pensare.

Spesso, quindi, si opta per introdurre anfore o vasi, conchiglie e altre alternative. Chiedi consiglio al tuo venditore di fiducia o a un veterinario esperto in pesci e animali esotici, per non commettere errori nell’allestimento della vasca.

Come tenere un pesce pagliaccio in acquario?

Vediamo dunque come tenere il pesce pagliaccio nell’acquario. Per prima cosa, parliamo di acqua. Se pensi che il pesce pagliaccio viva nell’acquario di acqua dolce, beh, non è così.

In natura, come abbiamo anticipato, questi animali vivono negli oceani, ovvero in acque salate. Un requisito fondamentale, quindi, è che l’acquario sia di tipo “marino”, ovvero con acqua salata.

Già da questa premessa dovremmo capire che la gestione dei pesci pagliaccio non sarà semplice come si potrebbe pensare: gli acquari marini, infatti, sono solitamente pane per chi ha già una certa esperienza, non certo per bambini piccoli e neofiti.

Inoltre, ricorda che i pesci pagliacci sono abituati a vivere in gruppo, per cui non è consigliabile acquistare un solo membro di questa specie, bensì più componenti della futura famiglia pinnuta che andremo a formare.

La grandezza dell’acquario

A seconda della quantità di pesci che accoglieremo, bisognerà valutare attentamente le dimensioni della vasca. Quest’ultima non dovrà essere piccola (per fare un esempio, non è consigliabile l’allevamento del pesce pagliaccio in un acquario da 20 litri), in quanto i pesci ne soffrirebbero. Meglio optare per una vasca di almeno 70 litri.

Sebbene i pesci pagliaccio non siano grandi amanti delle nuotate, se intendi acquistare anche un apposito anemone dovrai prevedere sufficiente spazio affinché possano vivere e coesistere in maniera armoniosa.

pesce pagliaccio con anemone
Fonte: Pixabay

Temperatura, pH e illuminazione

Abbiamo stabilito che il pesce pagliaccio vive in acqua salata e che, come la stragrande maggioranza degli animali che popolano la nostra terra, ha bisogno di spazio a sufficienza per poter condurre la propria vita in modo sano. Parliamo adesso di temperature e illuminazione.

La vasca dovrebbe avere una temperatura simile a quella che il pesce troverebbe in natura (tra i 26 e i 28°C), e un pH di 8.0. Inoltre, bisognerà predisporre un buon filtro e illuminazione per 8-12 ore al giorno.

Cosa mangiano i pesci pagliacci?

Nell’allevamento di questi pesci, grande attenzione va riservata anche alla dieta. Cosa mangia Nemo? In natura, questi animali sono onnivori, e si nutrono di gamberetti, plancton, alghe e altri organismi.

Se allevati in acquario, i nostri amici dovrebbero consumare piccoli pasti 2-3 volte al giorno, e seguire un’alimentazione altrettanto varia e bilanciata, che includa sia fonti nutritive di origine animale che vegetale.

Quanto costano i pesci pagliacci?

Se pensi di essere pronto o pronta per allevare dei pesci pagliaccio felici e in salute, non ti rimane che acquistare i tuoi nuovi amici squamati.

Ma quanto costano questi pesci? Il prezzo non è eccessivamente elevato, ma può dipendere molto dal tipo di pesce pagliaccio che intendi acquistare.

Si va di solito dai 10-20 euro fino a circa 60 euro per le specie più ricercate e particolari.

Fonti

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