Gattari da legare: Ma che brutta nomea hanno i gatti...

Vi sarà capitato indubbiamente di vedere post sui social network con vignette che ritraggono cani e/o gatti.

Gattari da legare: Ma che brutta nomea hanno i gatti...

Il cane generalmente scodinzola, adorante e grato verso il padrone. Il gatto pianifica vendette o ostenta indifferenza. Il padrone del cane è superfigo: lo porta al parco, lo fa correre, concede l'onore del posto ai propri piedi. L'umano del gatto è sfigatissimo: implora il micio non dico di ascoltarlo, ma di guardarlo, e si rassegna cercando di scusarlo e di scusarsi con gli estranei. Ma le cose stanno davvero così?

Beh, forse qualche volta ho implorato i miei gatti, ma per chiedere loro di non passare sul pavimento appena lavato o di non fare fuori qualche insetto o bestiolina capitata a portata di zampa. Non ho dovuto implorare attenzioni perché in realtà, di attenzioni, il gatto te ne dà pure troppe. Se sei nelle vicinanze, loro devono starti vicino. Le malelingue, che mai mancano, diranno che è per stare al caldo d'inverno e per romperti le scatole d'estate. Bugie dei canari.

Il gatto ti sta vicino perché sei della sua tribù, vi intendete. Io ti lecco la mano, tu fammi il favore di grattarmi le orecchie. Perché dormire da soli, di notte, quando ci si può far compagnia, e quel letto è grande abbastanza per tutti? E questo volerti stare vicino del gatto è contagioso, perché quando ci mettiamo sul divano e loro non arrivano li cerchiamo. Certo, se hanno di meglio da fare non rispondono al richiamo, ma questo non lo fa nemmeno mia figlia. Un cane correrebbe subito, diranno i canari. Ebbene, evidentemente i cani non hanno nulla da fare, nessun interesse e nessun hobby, se possono sempre starvi appiccicati. A me farebbe impressione avere un animale che risponde a ogni mio richiamo, che non ha mai nulla di più importante da sbrigare: ma vai, esci, fatti degli amici. E poi i gatti passano per asociali...

Foto | Flickr

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