Gattari da legare: Compiti per le vacanze

Gattari da legare: Compiti per le vacanzeBuona giornata a tutti, mie gattare e miei gattari! Questa settimana avrei dovuto parlarvi dei soliti guai che i miei gatti esagitati combinano, ma una telefonata un paio d’ore fa mi ha fatto cambiare idea. Uno dei gatti della mini colonia seguita da mia madre è stato investito, tanto per cambiare. Adesso, siccome io come tutte le altre gattare mi sono scocciata di curare, far sterilizzare, nutrire e seguire gatti solo per farmeli ammazzare, vi lancio una proposta: ognuno di noi dovrà sforzarsi, nelle prossime settimane, di convincere almeno dieci persone a guidare a velocità appropriata.

Per farlo, potrete usare tutti i mezzi leciti a vostra disposizione: pararvi a vostro rischio davanti a un’auto che corre come ha fatto il mio compagno qualche giorno fa, ricorrere alla minaccia di punizioni divine se l’interlocutore è molto religioso, descrivere lo strazio del dover raccogliere un animale dall’asfalto, organizzare cerimonie voodoo se ci credete, ricordare la formuletta dello spazio di frenata a chi dice “ma io ho i riflessi pronti!”. Ripropongo qui le usuali postille che aggiungo quando parlo di automobili, uno dei temi che ho affrontato con più frequenza: può capitare a tutti di investire un animale, ti si può parare all’improvviso davanti, non esiste più la mezza stagione, la frutta non ha più il sapore di quando ero piccola…

Generalmente, però, è semplicissimo evitare l’uccisione di un animale: velocità ragionevole, occhi fissi sulla strada, attenzione ai movimenti a bordo strada. Gli occhi dei gatti poi, in particolar modo, riflettono la luce e sono visibili: almeno, quando io guido la sera, è quel bagliore tra l’erba che mi fa alzare il piede dall’acceleratore. E se lo vedo io, che sono cecatissima, lo vedranno anche gli altri. Gli Italiani, popolo di santi, piloti e navigatori, popolo che disdegna il cambio automatico perché poco “divertente” (non sapete cosa vi perdete), popolo di suv a caccia grossa nei parcheggi dei supermercati, devono correre. In Germania si corre anche di più, ma solo dove è consentito, su alcuni tratti autostradali. Qui dobbiamo correre in città, nelle strade di campagna, nelle vie secondarie, ovunque ci sia possibilità di trovare animali a zonzo. Gli animali di grossa taglia vengono accuratamente evitati, perché ammaccherebbero la carrozzeria. Le frenate improvvise ci sono solo davanti a qualche autovelox nascosto dietro una curva.

Andate, miei gattari, e diffondete il verbo di Bastet: so che già lo fate, ma dobbiamo darci un obiettivo minimo periodico. Il bel tempo rende più frequenti questi incidenti, e non possiamo vivere con l’ansia dell’appello mattutino dei nostri animaletti. Questa è l’emergenza del mese: dal prossimo, purtroppo, si acuirà quella degli abbandoni.

Foto | Flickr

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