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Malattie da Retrovirus nel gatto e uso dell’interferone

Malattie da Retrovirus nel gatto e uso dell’interferone

Parliamo della terapia con interferone nelle malattie da Retrovirus nel gatto, FIV e FeLV soprattutto.

Malattie da Retrovirus – Se avete un gatto con FIV e/o FeLV inevitabilmente sarete andati a cercare su Google terapie per questa malattia. Perché probabilmente non vi bastano quelle suggerite dal vostro veterinario o pensate che apprendere le cose su Google sia più efficace che studiare Medicina Veterinaria e partecipare a continui corsi di aggiornamento, francamente questo non l’ho mai capito. Si può diventare medici studiando su San Google? Se pensate di sì, allora per favore non applicate le conoscenze così acquisite su quei poveri animali che nulla vi hanno fatto di male e se proprio dovete applicatele su di voi, almeno se ci saranno effetti collaterali ve li sarete cercati e non li avrete inflitti ad un povero animale innocente.

Ecco che allora oggi andremo a parlare dell’uso dell’interferone nella cura delle malattie da Retrovirus nel gatto. Questo perché molto spesso in ambulatorio o via email arrivano frasi del tipo “Ho letto su Google che esiste questa terapia…”: vi è venuto in mente che forse, ma solo forse, il vostro veterinario ne era già a conoscenza (non fosse altro perché ha studiato queste cose, ma anche perché pure lui si aggiorna magari consultando siti medici attendibili e leggendo pubblicazioni online e non certo blog pieni zeppi di consigli nazional popolari che non stanno né in cielo né in terra?) e che se non ve l’ha prescritto magari un motivo c’è? Motivo che di sicuro su quel famoso blog non conosceranno perché semplicemente non hanno le competenze base necessarie?

Malattie da Retrovirus nel gatto: i due tipi di interferone

Dunque, ci sono due tipi di interferone: l’interferone alfa umano e l’interferone alfa veterinario. L’IFNa-2 usato a dosi elevate funziona come un antivirale, mentre a bassi dose ha effetto immunomodulante. Se vi imbatteste in questa frase su Google senza avere nessuna conoscenza medica magari sareste presi da sacra furia: perché il mio veterinario non me l’ha prescritto? Beh, perché ci sono altre considerazioni da fare che a meno di non andare su siti medici specializzati in pubblicazioni scientifiche non potete conoscere.

L’interferone umano è stato provato nella terapia delle malattie da Retrovirus nel gatto, tuttavia ha un problema base: essendo per uso umano, dopo essere stato utilizzato ad alte dosi provoca lo sviluppo di anticorpi nell’arco di 5-6 settimane. Cosa vuol dire? Che in pratica non funziona più. Però ha il vantaggio di essere meno caro della sua controparte felina, motivo per cui molti proprietari che non possono permettersi una cura con quello felino vogliono comunque provarlo.

Per contro l’interferone felino omega è dimostrato avere molta più efficacia antivirale rispetto a quello umano. Inoltre essendo di origine animale non provoca la formazione di anticorpi quando lo si usa per via parenterale ad alte dosi. Tuttavia il problema è che è parecchio caro e visto che, come vedremo fra poco, non è che guarisce il gatto, spesso non viene prescritto per questo motivo.

Malattie da Retrovirus nel gatto: qual è l’effetto dell’interferone?

Uno studio di De Mari et al. del 2004 ha permesso di rilevare l’efficacia del trattamento con interferone nei gatti nell’arco di quattro mesi. In pratica quello che si è visto è che l’interferone migliora i sintomi clinici dei gatti affetti da FIV e FeLV nel periodo in cui viene somministrato, ma non fa nessuna differenza per quanto riguarda il tasso di sopravvivenza. Ciò vuol dire che non potete sperare di far guarire il gatto anche usando l’interferone, migliorate i sintomi, ma la durata della sua vita sarà la stessa.

Praticamente quello che l’interferone fa è di inibire la carica virale durante i primi giorni, dando così tempo ai linfociti T di attivarsi e di creare una risposta all’infezione. Per esempio è stato usato anche per evitare la cronicizzazione di infezioni da herpesvirus e calicivirus felino e per ridurre la gravità della sintomatologia.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | [email protected]

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