Alimentazione del cane e gatto con insufficienza renale cronica: principi

Ecco i principi sui quali si basa l'alimentazione del cane e gatto con insufficienza renale cronica.

cane gatto

Quali sono i principi sui quali si basa l'alimentazione del cane e gatto con insufficienza renale cronica? Ne parleremo adesso. Questo perché la tendenza in molti cani è di interpretare erroneamente questi principi e eliminare del tutto le proteine dalla dieta. Cosa sbagliatissima perché in questo modo favoriamo il dimagrimento e la cachessia: si parla di restrizione delle proteine, fornendone di meno, ma di più alto valore biologico. Che è cosa ben diversa dall'eliminarle del tutto dalla dieta.

Alimentazione del cane e gatto con insufficienza renale cronica: scopo

Qual è lo scopo di un'alimentazione adatta a un cane o un gatto con insufficienza renale cronica? In realtà si parla di scopi:

  • riuscire a soddisfare i fabbisogni nutrizionali
  • riuscire a soddisfare i fabbisogni energetici
  • cercare di ridurre i sintomi e tutto ciò che l'uremia alta comportamentale
  • ridurre gli squilibri idroelettrolitici e lo squilibrio acido-basico
  • rallentare la progressione della patologia renale e relativa degenerazione

Alimentazione del cane e gatto con insufficienza renale cronica

Ecco i principi su cui si basa l'alimentazione del cane e gatto con insufficienza renale cronica:

  • energia: bisogna che la dieta fornisca il giusto apporto di energia per evitare il catabolismo proteico che peggiorerebbe la cachessia e l'azotemia. In realtà il fabbisogno di base è uguale a quello dei pazienti santi, ma bisogna poi correggere tale valore in base allo stato di salute e dell'attività. L'energia viene fornita da carboidrati e grassi, ma nelle diete per nefropatici si preferiscono i grassi perché garantiscono il doppio dell'energia rispetto ai carboidrati, il che permette di ridurre il volume di cibo somministrato
  • acqua: è fondamentale che l'assunzione sia libera per i nefropatici (a meno che non ci sia grave vomito, in questo caso il discorso cambia). La disidratazione oltre ad essere corretta con le flebo viene corretta (quando ci si riesce) preferendo la somministrazione di alimenti umidi, dando pasti piccoli e frequenti durante il giorno, cercando di aggiungere acqua o brodo al pasto e posizionando più ciotole d'acqua in casa (occhio che ci sono gatti che amano bere l'acqua fresca corrente)
  • proteine: ne parlavano prima, bisogna fornire un ridotto quantitativo di proteine per non caricare troppo il rene e aumentare l'azotemia, ma che siano di alto valore biologico per evitare carenze di aminoacidi e per evitare la cachessia


  • fosforo: si ha aumento del fosforo durante la IRC, per cui la dieta deve ridurre i fosfati. Questo viene fatto automaticamente nei mangimi commerciali, mentre con le diete casalinghe bisogna per forza somministrare integratori per chelare il fosforo (questo previene anche l'iperparatiroidismo renale e la progressione della malattia renale)
  • sodio: bisogna limitare l'apporto di sodio (le diete hanno livelli normali, anche qui non bisogna eliminarlo del tutto) per evitare l'ipertensione sistemica, patologia spesso presente nel corso di insufficienza renale cronica
  • potassio: nell'insufficienza renale cronica si tende a perdere potassio e a introdurne di meno con la dieta, per cui va integrato. A meno che non ci troviamo in fase terminale in cui il potassio potrebbe aumentare
  • omega 3: gli acidi grassi polinsaturi derivanti dal pesce riducono la progressione della patologia renale, migliorano la funzionalità del rene e aumentano i tempi di sopravvivenza. Aiutano a ridurre l'infiammazione renale, lo stress ossidativo e controllano l'ipertensione sistemica. Aiutano anche a ridurre il colesterolo

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | marcomonetti

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