Olio di CBD per cani: i prodotti per animali a base di cannabis

A Napoli una start up ha lanciato un progetto per poter curare gli animali con l'olio di cannabis.

Olio di CBD cani e gatti per curare la depressione

Una start up italiana, di stanza a Napoli, ha deciso di lanciare dei prodotti a base di olio di cannabis sativa legale per curare cani e gatti depressi, ansiosi o aggressivi. Questa start up si chiama Weedentity e segue quanto già si sta facendo negli Stati Uniti. I quattro imprenditori napoletani si basano sull'uso aromaterapico del cannabidiolo. L'olio di CBD per cani, quello utilizzato per la pet therapy, contiene solamente il 5% di CBD, principio attivo presente nella Cannabis. Tale olio avrebbe proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e viene, solitamente, usato in caso di ansia, paura o insonnia. Ma nei cani e gatti quale utilizzo potrebbe avere?

Prodotti CBD per animali: a cosa serve l'olio di CBD in cani e gatti?

In cani e gatti l'olio di CBD verrebbe utilizzato in caso di aggressività nel cane o in caso di gatti sterilizzati, in modo da migliorare il decorso del post operatorio. Gli imprenditori della start up hanno spiegato che questi oli vengono prodotti in Svizzera usando metodi naturali, senza l'uso di sostanze chimiche o pesticidi.

Gli oli sono del tutto vegetali e arrivano da coltivazioni biologiche. Inoltre sono controllati due volte: prima dai laboratori svizzeri e poi da laboratori italiani che hanno ottenuto l'autorizzazione del Ministero della Salute.

Chiara Basile, uno dei tre fondatori di Weedentity, ha così spiegato: "Abbiamo deciso di aprire quest'attività attraverso il varco legislativo che si è aperto nel 2016. La legge 242 del 2016, infatti, ha dato il via libera all'uso di prodotti realizzati con cannabis sativa entro precisi limiti di THC, uno dei principi attivi della cannabis. E' stato un primo passaggio importante perché apre all'uso di quella che forse è la pianta più criminalizzata del mondo, ma dalle enormi potenzialità".

Secondo quanto affermato da Chiara Basile, gli oli CBD per cani e gatti non hanno nessun effetto psicoattivo, ma sfruttando solamente gli effetti miorilassanti. Questo vuol dire che gli animali non verrebbe sedati. Inoltre, come indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, il CBD non crea nessuna dipendenza.

Se mai questo progetto dovesse avere successo, la speranza è che non accada la stessa cosa successa con la chetamina, anestetico comunemente usato in veterinaria, ma molto gettonato da chi soffre di tossicodipendenza per i suoi effetti secondari. Il rischio per i veterinari sarebbe quello di ricevere richieste inappropriate.

Via | Ansa

Foto | iStock

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