Polineuropatia distale nel Burmese e Sacro di Birmania: causa, sintomi e terapia

Parliamo di cause, sintomi, diagnosi e terapia della polineuropatia distale nei gatti di razza Burmese e Sacro di Birmania.

In diversi esemplari di gatti di razza Burmese e Sacro di Birmania sono stati segnalati casi di una forma di polineuropatia distale degenerativa, di probabile origine ereditaria visto che molte di queste segnalazioni provenivano da gatti con i medesimi genitori. Andiamo dunque a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa forma di polineuripatia distale del Burmese, segnalata però anche nel Sacro di Birmania.

Polineuropatia distale nel gatto: cause e sintomi

Questa forma di polineuripatia distale nel gatto si sospetta avere una causa ereditaria a carattere sessuale visto che tutte le segnalazioni riguardavano gatte femmine. Le lesioni patologiche mostrano una malattia progressiva e degenerativa che provoca una perdita diffusa di fibre mielinizzate e non mielinizzate dei nervi periferici e delle fibre del sistema nervoso centrale, senza processi infiammatori in atto. A livello di neuroni della corteccia cerebrale, del cervelletto e del tronco cerebrale, invece, era tutto normale.

A causa del selettivo coinvolgimento delle porzioni distali del Sistema Nervoso Centrale e del Sistema Nervoso Periferico, ecco che si è ipotizzata una forma di assonopatia centrale-periferica distale di tipo progressivo.

I sintomi della polineuropatia distale nel gatto si vedono già in gattini di 8-10 settimane di vita:

  • i gatti hanno difficoltà di movimento
  • cadute frequenti
  • arti addotti
  • lieve ipermetria di tutti e quattro gli arti


  • atteggiamento plantigrado
  • atassia progressiva degli arti pelvici

Polineuropatia distale nel gatto: diagnosi e terapia

A livello di diagnosi, nei gatti affetti da polineuropatia distale quelli del sangue e del liquor sono normali. La diagnosi è fondamentalmente clinica in vitam. Peggio va per la terapia: non esiste nessuna terapia e la prognosi è di solito infausta. Quello che si può fare, oltre alla cura sintomatica e palliativa, è escludere per sicurezza i riproduttori da cui nascono gattini malati dalla riproduzione, almeno fino a quando non si saprà di più su questa patologia.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock

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