Elisabetta Franchi, l'Island Dog Village EF per salvare i cani dal Festival dello Yulin

La stilista Elisabetta Franchi ha creato la Fondazione Elisabetta Franchi, con l'Island Dog Village per proteggere cani e animali in generale dai maltrattamenti. Incluso il Festival dello Yulin.

Fondazione Elisabetta Franchi per la protezione degli animali

La stilista Elisabetta Franchi ha realizzato la Fondazione Elisabetta Franchi per la difesa dei diritti degli animali. Da sempre promotrice di iniziative a sostegno degli amici a quattro zampe, adesso con questo progetto potrà portare avanti tutte le sue compagne a favore degli animali. In realtà è dal 2012-2013 che la stilista si sta dedicando agli animali: come prima cosa aveva eliminato le pellicce animali dalle sue collezioni. Poi aveva tolto la piuma d'oca e infine aveva detto addio anche alla lana d'angora. Ma da adesso in poi farà ancora di più.

Nasce l'Island Dog Village EF

La Fondazione Elisabetta Franchi ha finanziato e costruito l'osai nota come Island Dog Village EF. Si tratta di un vero e proprio centro di accoglienza per animali, costruito in Cina. Perché in Cina? Semplice: servirà a salvare i cani dal Festival dello Yulin, festa cinese durante la quale vengono macellati cani che vengono poi serviti come cibo. La strage di cani inizia ogni anno durante il Solstizio d'Estate, il 21 giugno. In realtà molti cinesi sono contrari a questa pratica e la polizia pattuglia costantemente le vie principali della città di Yulin per impedire la vendita della carne di cane. Solo che nei vicoli e nelle viuzze il commercio continua. Il lavoro svolto dagli attivisti locali per i diritti degli animali e la sensibilizzazione pubblica sta avendo effetto: l'anno scorso sono morti molti meno cani rispetto agli anni precedenti. Tuttavia l'obiettivo è quello di fermare per sempre questa barbarie.

Oltre all'Island Dog Village, la Fondazione Elisabetta Franchi vorrebbe costruire, entro la fine dell'anno, un rifugio per animali anche a Forlì. Qui troveranno posto cani randagi o maltrattati: verranno curati e poi inseriti in un programma di adozioni. La Fondazione, poi, aiuterà canili in difficoltà e volontari a proteggere gli animali in difficoltà. Ovviamente si tratta di una onlus, quindi ogni offerta sarà ben accetta.

Via | Amica

Foto | iStock

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