Tartarughe marine: all'Elba parte l'attività di monitoraggio per proteggere i nidi

Parte all’Isola d’Elba l’attività di monitoraggio dei nidi di tartarughe Caretta Caretta. Ecco cosa bisogna sapere.

Tartarughe marine

Ha da poco preso il via l’attività di monitoraggio dei nidi di tartarughe Caretta Caretta all’Isola d’Elba. Ad inaugurare il progetto è stata Legambiente, in collaborazione con il Parco dell’Arcipelago Toscano, che a partire da ieri, 7 giugno 2020, hanno dunque riattivato il controllo dei nidi di tartarughe, in modo da proteggerli durante questa fase tanto delicata.

Gli esperti fanno sapere infatti che quest’anno sarà particolarmente favorevole per la nidificazione delle tartarughe marine, dal momento che le Caretta Caretta tenderebbero a deporre le uova nella stessa spiaggia ogni due anni circa.

Oltre ad attendere esemplari già conosciuti nelle spiagge della zona, i volontari e gli esperti fanno sapere che anche il recente avvistamento di una tartaruga marina di grandi dimensioni che si trovava al largo di Portoferraio fa sperare bene.


Monitoraggio dei nidi di tartarughe: come partecipare?


Le zone che saranno monitorate sono la spiaggia Marina di Campo, Cavoli, Seccheto, Fetovaia, Biodola, la zona del Lido di Capoliveri, Straccoligno e Lacona.

Anche quest’anno ad effettuare le procedure di monitoraggio saranno i membri del gruppo Legambiente Arcipelago Toscano, che opereranno insieme ai volontari (sia turisti che residenti) che vorranno offrire il loro contributo per sostenere questa importante e speciale causa.

Se anche voi volete unirvi e vivere questa bellissima esperienza, per proteggere l’ambiente e gli animali, potrete farlo fino a metà Agosto scrivendo una email all’indirizzo Legambientearcipelago@gmail.com.

via | La Nazione
Foto di 272447 da Pixabay

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