Lemure del topo di Berthe: a rischio estinzione il primate più piccolo del mondo

L'International Union for Conservation of Nature ha aggiunto anche il Lemure del topo di Berthe (Microcebus berthae), il primate più piccolo del mondo, fra gli animali a rischio estinzione.

Lemure di Berthe

Un altro animale si aggiunge alla lista di quelli a rischio estinzione: si tratta del Lemure del topo di Berthe (nome scientifico Microcebus berthae), noto per essere il primate più piccolo del mondo. A dare l'annuncio è stata l'International Union for Conservation of Nature. L'associazione ha da poco aggiornato la red list delle specie più minacciate sul pianeta. In questa lista rossa ci sono finiti un terzo di tutte le specie di lemuri presenti sulla Terra, incluso questo minuscolo primate.

Lemure del topo di Berthe: uno dei tanti lemuri a rischio estinzione

Il Lemure del topo di Berthe è un primate alto solamente 9 centimetri: pensate che pesa 30 grammi. Vive in Madagascar, nella foresta di Kirindy e il suo nome deriva dalla primatologa Berthe Rakotosamimanana. La donna era partita per cercarlo nelle foreste di Menabe a seguito dei primi avvistamenti avvenuti nel 1992.

Questo lemure ha un pelo corto e fitto, con banda dorsale beige e dorso arancio. Fianchi, zampe e coda sono bianchi, mentre il sottopelo è grigio o nero. Inoltre ha un cerchio di pelo nero intorno agli occhi che prosegue lungo il muso fino al naso.

Nella lista rossa, oltre al Microcebus berthae, ci sono altre 33 specie di lemure, ma non è finita qui. Sono 103 le specie di lemuri minacciate dall'estinzione a causa della caccia e della forestazione. Secondo il nuovo aggiornamento della red list, poi, più della metà dei primati africani sono a rischio estinzione.

Idem dicasi per la Balena franca nordatlantica: sono ancora vivi 22 cuccioli su 63, mentre un altro animale a forte rischio è il Criceto comune, quasi scomparso dal suo ambiente originario.

In totale la lista rossa conta più di 120mila specie minacciate e di queste a rischio estinzione sono 32.441.

Via | La Stampa

Foto | Wikimedia Commons - FC Casuario

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