Cosa dare da mangiare al cane per una dieta corretta ed equilibrata

Quello dell’alimentazione è un tema complesso, che varia in relazione all’età, alla razza, al tipo di vita e alla condizione sanitaria del cane.

Un cane può essere alimentato con cibo casalingo, cioè con cibo preparato appositamente dal proprietario per l’animale, o con alimenti commerciali, cioè preparazioni industriali secche (i croccantini) o umide (le scatolette).

Se si propende per l’alimentazione casalinga, è importante chiedere al proprio veterinario come bilanciare in maniera adeguata gli alimenti che compongono il pasto giornaliero, per fornire al cane tutte le sostanze di cui ha bisogno. In questo caso è anche altrettanto importante cucinare i cibi senza l’aggiunta di condimenti o spezie; assolutamente vietati quindi gli avanzi della nostra tavola.

La scelta del cibo commerciale è sicuramente meno impegnativa per il proprietario: ad oggi le industrie mangimistiche offrono una grande varietà di preparazioni, studiate per le necessità di ogni tipologia di animale. Esistono diete specificatamente formulate per i diversi stadi della vita del cane (cucciolo, adulto, anziano) e sono anche state sviluppate diete speciali per disturbi specifici (come l’obesità, le allergie alimentari o i disturbi renali).

Sia che si scelga di alimentare il cane con cibi preparati in casa sia che lo si nutra con diete commerciali, è necessario fare molta attenzione alle quantità; uno dei maggiori problemi negli animali domestici è infatti la sovralimentazione, che può portare all’obesità o ad altre gravi malattie. Proprio come avviene nell’uomo, l’alimento somministrato al cane dipende dal suo fabbisogno energetico: un cane che conduce una vita attiva, trascorrendo molte ore di gioco e corse all’aperto, avrà bisogno di una maggior quantità di cibo di un cane di pari taglia, sesso ed età che passa gran parte della giornata a dormicchiare sul divano del salotto.

Foto | Roby Ferrari via photopin cc

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