MOM nelle tartarughe: cause, sintomi e cura della Malattia Ossea Metabolica

La MOM è la Malattia Ossea Metabolica che colpisce rettili e anfibi, tipica delle nostre tartarughe.

Tartaruga baby

La Malattia Ossea Metabilica (MOM) colpisce soprattutto gli animali giovani, mentre negli adulti alimentati correttamente è praticamente rara. Potreste anche conoscerla con il nome inglese di Metabolic Bone Disease, qui l’acronimo diventa MBD.

Si tratta di una patologia che è prevenibile con una dieta corretta e con un’esatta gestione della tartaruga, la sua presenza indica sempre che c’è qualcosa di sbagliato nell’alimentazione o nella gestione. Andiamo dunque a vedere cause, sintomi e terapia della MOM.

Cause


La MOM è provocata fondamentalmente da un’alimentazione povera di calcio e di vitamina D e da una scarsa o assente esposizione ai raggi ultravioletti. Tutto ciò provoca un errato rapporto di Ca/P corporeo: se poi ci aggiungiamo problemi ai reni, al fegato o all’intestino, ecco che tutto questo altera il metabolismo della vitamina D, causando la MOM.

Fondamentalmente, quando diminuisce il calcio a livello ematico, ecco che la ghiandola paratiroide viene stimolata a produrre più paratormone (PTH), il quale stimola l’attività degli osteoclasti e distrugge l’osso per immettere in circolo più calcio. Inoltre il PTH stimola la produzione del diidrocolecalciferolo, che aiuta ad assorbire il calcio a livello intestinale. Se dunque nella dieta della tartaruga non è presente una quantità sufficiente di calcio, ecco che il PTH viene continuamente stimolato a distruggere l’osso, con conseguente indebolimento di tutte le strutture ossee.

A questo aggiungiamo una costante assenza di esposizione delle tartarughe ai raggi ultravioletti, vuoi perché non vengono mai esposte al sole, vuoi perché non si compra l’apposita lampada UV per rettili ed ecco che la tartaruga non riesce a trasformare correttamente la vitamina D nella sua forma attiva, trasformazione che per avvenire ha bisogno categoricamente della presenza dei raggi UV.

Sintomi


I sintomi della MOM sono leggermente diversi a seconda che stiamo parlando di tartarughe giovani o adulte. Negli individui giovanissimi, la MOM provoca deformazioni del carapace, rammollimento: premendo delicatamente carapace e piastrone, questi appaiono molli e cedevoli. Se l’alimentazione persiste ad essere scadente e la tartaruga non viene esposta ai raggi UV, ecco che il carapace si appiattisce, il piastrone diventa deviato, il guscio non segue la crescita del reto della tartaruga (accrescimento disomogeneo), la tartaruga perderà peso, le unghie cresceranno troppo e ci saranno fratture spontanee delle ossa e del carapace.

Negli adulti i sintomi sono più subdoli, in quando il carapace rimane di solito solido, tuttavia la tartaruga smetterà di mangiare e ci sarà una crescita disomogenea fra carapace e il corpo. Fortunatamente nelle tartarughe non si hanno forme di tetania e neanche crisi epilettiche provocate dall’ipocalcemia, mentre in altri rettili ci sono.

Terapia


Ovviamente in questo caso la miglior terapia è la prevenzione, quindi dieta corretta fin da piccole e raggi UV a disposizione. Se si vuole prendere una tartaruga, ma non si vuole spendere soldi per la lampada UV, allora conviene cambiare pet da compagnia: quando si decide di prendere un animale, bisogna essere sicuri di poterlo mantenere esattamente come si deve, altrimenti ne va della loro salute.

La cura prevede prima di tutto la correzione dell’alimentazione, con anche la nutrizione forzata se necessario e l’integrazione di vitamine e minerali. Poi bisogna per forza fornire la giusta quantità di UV alla tartaruga.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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