Tumore nel furetto: linfoma, neoplasia surrenalica e insulinoma

Oggi andremo a parlare di tumori nel furetto, concentrandoci su quelli più comuni, ovvero il linfoma, le neoplasie surrenaliche e l’insulinoma.

Furetto nel tubo

Il furetto è un pet da compagnia che presenta purtroppo numerose e gravi forme tumorali: le più diffuse sono senza dubbio il linfoma, le neoplasie della surrenale e l’insulinoma, tuttavia molto frequenti sono anche i mastocitomi cutanei e i tumori testicolari che provocano prurito probabilmente causato da iperestrogenismo. Andiamo a vedere ognuna di queste forme tumorali singolarmente.

Linfoma

Il linfoma nel furetto è di sicuro il tumore più diffuso: può colpire fegato, milza, rene e polmone. Normalmente nei furetti giovani si presenta senza ingrossamento dei linfonodi periferici, ma già con sintomi severi come dispnea, tosse e abbattimento, tutto questo se viene coinvolto il mediastino. Nei furetti anziani, invece, si ha linfoadenomegalia generalizzata (talvolta confondibile con il grasso che circonda i linfonodi dei furetti anziani, però il linfoma provoca un dimagrimento veloce per cui la diagnosi è presto fatta).

Neoplasia surrenalica

Negli Stati Uniti i tumori alle surrenali sono molto più diffusi rispetto qui in Italia e questo probabilmente è correlato al fatto che negli USA i furetti vengono sterilizzati quando sono piccolissimi, a volte quando hanno solamente 6 settimane e questo sembra predisporre allo sviluppo di tumori alle surrenali. Il perché è presto detto: castrandoli precocemente, eliminiamo gli ormoni sessuali. Tuttavia la ghiandola surrenale normalmente produce una piccola quantità di ormoni sessuali: mancando quelli delle gonadi, ecco che cercano di compensare, diventa ipertrofica e spesso degenera in una forma tumorale.

L’incidenza delle neoplasie surrenaliche è maggiore nelle femmine, i cui sintomi mimano un calore: vulva ingrossata pur essendo furette sterilizzate, prurito intenso e alopecia diffusa. Nei maschi, invece, l’ipertrofia surrenalica provoca anche ipertrofia prostatica con formazione di cisti liquide. La terapia può essere chirurgica, non scevra di difficoltà a causa della localizzazione delle ghiandole o medica tramite la somministrazione periodica di deslorelina.

Insulinoma

Dell’insulinoma avevamo già parlato abbondantemente, qui riassumiamo solamente i fatti principali. L’insulinoma è un tumore molto frequente nei furetti al di sopra dei 4 anni: è provocato da neoplasia delle cellule Beta del pancread e causa ipoglicemia, anoressia, letargia, trascinamento degli arti posteriori, paraparesi.

Anche qui la terapia chirurgica spesso si rivela difficile, visto che spesso ci sono metastasi al resto del pancreas: se è tutto coinvolto, non lo si può asportare del tutto, al massimo un 90%, per evitare carenze del pancreas esocrino. In alternativa si utilizza la terapia medica, basata sulla somministrazione di cortisone e di alimenti grassi. Assolutamente non vanno somministrati zuccheri perché stimolerebbero ulteriormente la produzione di insulina.

Altri tumori

Come dicevamo, altri tumori frequenti nel furetto sono il mastocitoma cutaneo, i tumori testicolari che provocano prurito da iperestrogenismo e anche un carcinoma a cellule basali vaccino indotto. Il mastocitoma cutaneo provoca prurito intenso: asportati di solito hanno un decorso benigno, in alcuni casi si è avuta anche remissione spontanea. Più raramente possono essere presenti anche forme di adenocarcinoma delle ghiandole apocrine, fibromi e fibrosarcomi.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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