Deposizione uova nelle tartarughe terrestri: quando e come avviene l'accoppiamento

Testudo hermanni baby

Che ne dite se oggi parliamo di deposizione delle uova nelle tartarughe terrestri? Ci concentremo principalmente su quando e come: in che stagione si accoppiano, quando depongono le uova e quando le uova schiudono.

Oggi parleremo di un argomento che allieta il cuore di tutti i proprietari di tartarughe terrestri: la deposizione delle uova. Ci concentreremo sul come e sul quando, andando a dare un rapido sguardo all’apparato riproduttore delle tartarughe terrestri, le particolarità delle uova di tartaruga, l’accoppiamento, la deposizione delle uova, l’incubazione e la loro schiusa. Vista la vastità dell’argomento, parleremo in un secondo momento della cura delle baby tartarughe.

Accoppiamento tartarughe: l'apparato riproduttore e le uova


Senza scendere troppo nel dettaglio, le tartarughe sono animali ovipari, depongono cioè le uova. Nessuna di loro è vivipara, cioè nessuna di loro sviluppa l’embrione nell’utero. Gli organi riproduttivi delle femmine sono due ovaie e due ovidutti che si aprono nella cloaca. L’ovaio produce gli ovuli, questi cascano nell’ovidutto e da li in poi si formano albume e guscio. Il maschio, invece, ha i testicoli che però si trovano all’interno della corazza, quindi non andate a cercarli. Il pene si trova alla base della coda ed ecco spiegato perché le tartarughe maschio hanno una coda più grande. Va ricordato come il pene nelle tartarughe abbia solo scopo riproduttivo, non contiene l’uretra come nei mammiferi.

Per quanto riguarda le uova sono di solito sferiche o leggermente allungate, bianco o biancastre e la taglia varia a seconda della tartaruga. Anche il numero di uova deposte varia a seconda della specie: tartarughe più grandi di solito depongono più uova. Da ricordare che nelle uova di tartarughe mancano le calaze e questo fa sì che nei limiti del possibile non si possano girare le uova durante l’incubazione come si fa con quelle dei volatili (speratura) perché si rischia di danneggiarla. L’albume è abbondante, il tuorlo ha funzione nutritiva e il guscio funge anche da fonte di calcio per l’embrione.

Fase di accoppiamento e deposizione delle uova


La maturità sessuale della tartaruga dipende sia dalla taglia che dall’età. In natura di solito arriva a 5-7 anni, poi c’è una certa variabilità a seconda delle diverse specie, ma in cattività possono essere anche più precoci, addirittura a 2 anni. La riproduzione di solito è stagionale, in primavera nelle zone temperate, nella stagione umida nelle zone tropicali. L’attività riproduttiva può essere singola o multipla durante l’anno.

L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da un elaborato corteggiamento durante il quale il maschio è estremamente aggressivo con la femmina, tanto da causarle lesioni anche serie. Motivo per cui non si lascia mai una femmina con un maschio: questi finisce per distruggerla, bisogna creare un harem al maschio, dargli almeno 6-7 femmine, altrimenti è meglio lasciar perdere.

Dopo l’accoppiamento, che avviene col maschio sopra la femmina (il che spiega la concavità del piastrone del maschio), ecco che in media 4-8 settimane dopo di esso si ha la deposizione, anche se questo periodo varia a seconda della temperatura ambientale. A questo proposito sottolineo una cosa: alcune tartarughe sono capaci di immagazzinare lo sperma del maschio fino a sei anni (fenomeno noto come amphigonia retardata). Ecco che dunque una tartaruga che si è accoppiata cinque anni fa, potrebbe improvvisamente decidere di deporre le uova adesso, pur senza un accoppiamento recente.

Di solito le tartarughe terrestri depongono le uova in buche scavate nel terreno e le ricoprono di terra e foglie. La femmina gira parecchio prima di trovare il posto giusto, poi con le zampe posteriori scava la buca e quando raggiunge la profondità desiderata, inizia a deporre le uova, processo che può durare anche diverse ore.

Quando finisce la deposizione, chiude la buca col terriccio usando le zampe posteriori, poi spiana tutto. Durante tutto questo lavoro, la femmina non deve mai essere disturbata, altrimenti interrompe la deposizione. In cattività a causa della mancanza di un luogo adatto alla deposizione, ecco che ci sono spesso fenomeni di ritenzione delle uova.

Incubazione e schiusa delle uova di tartaruga


Come dicevamo prima, conviene non fare la speratura con le uova di tartaruga, in quanto si rischia di danneggiarle. E non consideratele le uova con colorazioni scure non fertili, talvolta capita. Così come capita la formazione di muffa se l’ambiente è umido: in questi casi le uova potrebbero essere ancora fertili, ma bisogna separarle dalle altre prima che la muffa si estenda.

Per quanto riguarda l’incubazione, varia a seconda delle tartarughe. Però in generale richiedono una temperatura dai 28 ai 32 gradi. Più è alta la temperatura in questo range e più rapido sarà lo sviluppo dell’embrione e quindi la schiusa. Inoltre il sesso delle tartarughe è influenzato dalla temperatura ambientale: più è alta, più femmine nasceranno; più è bassa, più maschi nasceranno. Ecco perché i proprietari di tartarughe terrestri del Nord Italia sono disperati: nascono tantissimi maschi e pochissime femmine e quindi trovano difficile far riprodurre le loro beniamine.

Altro fattore da considerare è che il tempo che va dalla schiusa del primo uovo a quello dell’ultimo è assai variabile, si parla di 1-2 settimane fino ad arrivare a mesi. Ecco perché non bisogna mai scartare le uova che non si sono schiuse subito. Inoltre nelle regioni più fredde, l’embrione potrebbe bloccare la sua crescita in inverno e riprendere poi la primavera successiva. Se poi le temperature sono eccessivamente fredde, ecco che gli embrioni non si sviluppano, mentre se sono troppo alte si può avere nascita di baby malformate o morte embrionale. Quando la baby è pronta a schiudere, dopo aver riassorbito il calcio del guscio e le sostanze nutritive del tuorlo, ecco che fa un piccolo buchino con il dente dell’uovo, struttura che sparisce poco dopo la nascita. Dopo aver bucato il guscio, rimane ancora qualche ora dentro, il tempo di riassorbire tutte le sostanze nutritive del tuorlo: non disturbateli assolutamente.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Sldghmmr

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