Regolazione della temperatura corporea delle tartarughe: ecco come funziona

Come fanno le tartarughe a regolare la temperatura corporea? Perché spesso e volentieri vanno incontro ad ipotermia soprattutto se non gestite correttamente?

Le tartarughe sono rettili e come tali sono animali ectotermici e ciò vuol dire che la regolazione della loro temperatura corporea dipende dall’ambiente esterno. Se l’ambiente esterno non presenta le condizioni di temperatura ideali per la vita della tartaruga, ecco che progressivamente andrà incontro ad una ipotermia che la porterà alla morte. Il tutto non avverrà da un momento all’altro, sarà una morte lenta e progressiva.

Come fanno le tartarughe a regolare la temperatura corporea


Tartaruga di terra prato

Come dicevamo prima, le tartarughe sono animali a sangue freddo, dal punto di vista scientifico si dovrebbero definire ectotermi. Questo vuol dire che non sono capaci di regolare la propria temperatura corporea da soli, ma questa regolazione dipende dal calore che trovano dall’ambiente, soprattutto quello fornito dalla luce solare. Questa è una delle tante differenze fra rettili e mammiferi: questi ultimi regolano la loro temperatura corporea sfruttando le attività metaboliche interne che producono energia. Per mammiferi e uccelli si parla quindi di animali endotermi.

Ci sono un paio di considerazioni da fare riguardo alla temperatura corporea delle tartarughe. Abbiamo la PBT, ovvero la Preferred Body Temperature che rappresenta l’intervallo di temperatura corporea all’interno del quale la tartaruga riesce a svolgere le sue funzioni vitali. La PBT varia da specie a specie, ma anche da stagione a stagione e dipende anche dal momento della giornata. Poi abbiamo la POTZ, cioè la Preferred Optimal Temperature Zone, in pratica l’intervallo di temperatura ambientale all’interno del quale la tartaruga riesce a mantenere la PBT.

In linea molto generica diciamo che la POTZ varia moltissimo fra i 20 e i 38 gradi, a seconda della propria PBT e delle sue esigenze, la tartaruga si sposterà dalle zone più calde a quelle più fredde. Ecco spiegato perché è molto importante gestire correttamente il terrario e l’acquario, soprattutto dal punto di vista della temperatura.

Questo è il motivo per cui l’hot spot, il punto caldo, deve essere sistemato ad un lato del terrario/acquario: se fosse posto in centro, la temperatura sarebbe dappertutto uniforme e la tartaruga non potrebbe mantenere la propria temperatura corporea spostandosi dal punto caldo al punto freddo quando sente di avere troppo caldo e viceversa quando sente di avere troppo freddo.

Cosa succede se le tartarughe vanno in ipotermia

E’ facilmente intuibile cosa succede se la temperatura ambientale del terrario o dell’acquario non è quella corretta. La temperatura uniformemente bassa non permette alla tartaruga di spostarsi verso l’hot spot per prendere il calore di cui ha bisogno, quindi entrerebbe in uno stato di ipotermia continuo e costante, il suo metabolismo rallenterebbe sempre di più fino a provocarne la morte.

Vi potete accorgere che c’è qualcosa che non va perché la tartaruga come prima cosa smette di mangiare, riduce sempre di più la defecazione e l’urinazione, si muove sempre meno ed è apatica. Se vedete uno di questi segnali nella tartaruga, significa che è ora di portarla a visita dal veterinario prima che sia troppo tardi.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Fruey

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