Glaucoma nel cane: cause, sintomi e terapia

Che ne dite se oggi andiamo a parlare di glaucoma nel cane? Andiamo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa dolorosa patologia dell’occhio.

Prima di tutto vediamo cosa si intende con glaucoma. Si tratta del nome generico di un gruppo di malattie neurodegenerative dove l’unico sintomo comune è l’aumento della pressione intraoculare, fattore che provoca danni prima al nervo ottico e poi alla retina compromettendo così la capacità visiva del paziente. Ora andiamo a vedere le cause, i meccanismi di formazione del glaucoma, i tipi di glaucoma, la diagnosi e la terapia.

Cause, meccanismi di formazione e classificazione


Border collie

Ci sono diversi modi per classificare il glaucoma. Possiamo per esempio partire dall’insorgenza, quindi avere un glaucoma acuto o cronico. Oppure potrebbe essere primario o secondario. Se invece ci concentriamo sull’anatomia, ecco che abbiamo il glaucoma aperto, chiuso/stretto e con gonidisgenesi (se consideriamo l’angolo irido-corneale). Ecco i principali tipi di glaucoma:


  • glaucoma acuto: quello che si sviluppa in 24-48 ore con perdita rapida del visus e forte dolore, con ovviamente pressione endoculare aumentata
  • glaucoma cronico: il dolore pare minore, l’occhio può essere anche ipoteso perché in realtà il danno è tale che si ha una ridotta produzione di umor acqueo. Il visus è assente
  • glaucoma primario: deriva da problemi all’angolo irido corneale e alle vie di deflusso dell’umor acqueo. Può essere bilaterale e si ha maggiormente nei cani adulti o anziani, soprattutto di razza (pare ci sia una predisposizione ereditaria)
  • glaucoma secondario: presenta diverse cause predisponenti. La lussazione del cristallino per esempio ostacola il deflusso dell’umor acqueo, questo si accumula nella camera posteriore, spinge l’iride in avanti e occlude l’angolo irido corneale. In caso di cataratta matura ecco che possiamo assistere alla liberazione di proteine nell’umor acqueo che provocano uveite cronica facolitica che aumenta la pressione endoculare. Un tumore endoculare primitivo o metastatico provoca ipertensione intraoculare sia per compressione diretta che per sfaldamento o infiltrazione o emorragie secondarie. Anche in vaso di uveite si ha maggior presenza di proteine e fibrina nell’umor acqueo, rallentando il deflusso. Anche le sinechie anteriori formatesi in seguito a uveite causando un iride bombata che chiude l’angolo irido corneale
  • glaucoma con angolo irido corneale aperto: raro, tranne che nel Beagle, insorgenza lenta
  • glaucoma con angolo irido corneale chiuso/stretto: più frequente, colpisce spesso le femmine

Sintomi e diagnosi

I sintomi di glaucoma acuto nel cane sono:


  • dolore improvviso
  • abbattimento
  • anoressia
  • procidenza della terza palpebra per enoftalmo
  • blefarospasmo
  • iperemia della congiuntiva
  • scolo oculare
  • edema della cornea
  • midriasi
  • reazione di minaccia assente
  • riflesso pupillare diretto e consensuale dell’occhio interessato sono alterati
  • l’occhio appare di dimensioni normali

I sintomi di glaucoma cronico nel cane sono:


  • il dolore sembra diminuire
  • iperemia della congiuntiva
  • scolo oculare
  • cornea edematosa (col passare del tempo compaiono delle striature)
  • aumento di dimensione dell’occhio
  • cheratite
  • ulcere
  • reazione di minaccia assente
  • midriasi
  • pressione endoculare aumentata (ma anche normale o diminuita, dipende da come funzionano i corpi ciliari)
  • lussazione del cristallino
  • cataratta
  • nelle fasi terminali riduzione del globo oculare

Fondamentalmente la diagnosi del glaucoma viene emessa in base alla visita clinica, alla misurazione della pressione intraoculare tramite la Tono Pen e utilizzando la gonioscopia che serve a valutare l’angolo irido corneale, il tutto ovviamente richiede una visita oculistica specialistica.

Terapia

La terapia del glaucoma nel cane ha lo scopo di cercare di conservare il visus facendo sì che nervo ottico e retina continuino a funzionare. Questo significa riuscire a ridurre la pressione intraoculare. Comunque sia considerate che la prognosi è già riservata nelle forme acute (talvolta il danno neurologico è irreversibile già solo dopo 24 -48 dalla comparsa dei sintomi), mentre nelle forme croniche arriva ad essere fortemente riservata o infausta.

La terapia del glaucoma può essere medica o chirurgica. La terapia medica cerca o di disidratare il corpo vitreo (glicerina, mannitolo, ma non sono mai da utilizzare in caso di glaucoma secondario da processo infiammatorio, nei soggetti che soffrono di malattie cardiache o di problemi renali) o ridurre la produzione di umor acqueo (tramite l’uso topico o sistemico di inibitori dell’anidrasi carbonica come la diclofenamide, l’acetazolamide, la metazolamide, la dorzolamide ad uso topico, la brinzolamide ad uso topico, ma occhio che provocano acidosi metabolica con anche vomito, diarrea, shock e ipokaliemia; di Beta-bloccanti come il timololo o il betaxolo, ma occhio che provocano ipotensione e bradicardia; di Alfa2-agonisti) o aumentare il deflusso dell’umor acqueo (tramite l’uso topico della pilocarpina che provoca miosi).

Per quanto riguarda la terapia chirurgica, o la si usa in fase acuta quando la terapia medica non riesce a controllare il problema (si usa per diminuire la produzione di umor acqueo o aumentarne il drenaggio) o quando si ha un glaucoma cronico, con visus assente: in questo caso serve per ridurre il dolore al cane, ma la vista non tornerà comunque.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Jdg40

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