Ipocalcemia nel cane e nel gatto: cause, sintomi e terapia

Che ne dite se oggi andiamo a parlare di iporcalcemia nel cane e nel gatto? Andiamo a vedere cosa si intende, cause, sintomi, diagnosi e anche terapia.

Ipocalcemia nel cane e nel gatto - Esattamente come fatto nel caso dell’ipercalcemia del cane e del gatto, prima di tutto andiamo a vedere cosa si intende con ipocalcemia nel cane e nel gatto: è la diminuzione del livello ematico dei valori del calcio, al di sotto del range fisiologico. Nel cane si parla di ipocalcemia quando i valori scendono al di sotto dei 9 mg/dl, nel gatto sotto gli 8.5 mg/dl, anche se a dire il vero nei cuccioli e nei gattini si parla di ipocalcemia quando il valore scende al di sotto dei 7 mg/dl. Diciamo subito che non è così frequente vedere l’ipocalcemia nei cani e nei gatti.

Ipocalcemia nel cane e nel gatto: cause


Cane gatto

Come dicevamo, l’ipocalcemia è rara sia nei cani che nei gatti. I principali meccanismi che inducono l’ipocalcemia sono:


  • aumento di perdite di calcio con il latte
  • diminuzione del riassorbimento del calcio a livello osseo o del rene
  • diminuzione dell’assorbimento del calcio attraverso l’intestino
  • precipitazione e chelazione del calcio ematico
  • iperfosfatemia

Le cause principali di ipocalcemia nel cane e nel gatto dunque sono

Ipocalcemia nel cane e nel gatto: sintomi

Ricordando che quando si valuta la calcemia bisogna anche valutare il livello di albumine nel sangue, i sintomi da ipocalcemia compaiono quando i valori scendono al di sotto dei 7.5 mg/dl: nel cane dai 7.5 ai 9 mg/dl e nel gatto dai 7.5 agli 8.5 mg/dl si tratta di forme di ipocalcemia asintomatiche. I sintomi di ipocalcemia sono:


  • nervosismo
  • contrazioni tonico-cloniche (soprattutto dei muscoli facciali e auricolari)
  • andatura rigida
  • tetania
  • crisi convulsive senza perdita di coscienza, di urine e di feci
  • febbre
  • addome teso
  • polso femorale debole
  • toni cardiaci attutiti
  • tachicardia
  • cataratta

Segni premonitori di ipocalcemia sono:


  • ottundimento del sensorio
  • anoressia
  • sfregamento del muso
  • respirazione affannosa

L’esercizio fisico, stress o una grande eccitazione possono peggiorare questi sintomi. La diagnosi prevede prima di tutto il rilevamento dell’ipocalcemia con gli appositi esami, poi tramite anamnesi e ulteriori indagini, si perviene alla causa scatenante.

Ipocalcemia nel cane e nel gatto: terapia

La terapia primaria dell’ipocalcemia nel cane e nel gatto è volta ad eliminare la causa stessa della diminuzione del calcio. Ovviamente se il paziente è sintomatico, bisognerà correggere l’ipocalcemia tramite somministrazione lenta di calcio (gluconato di calcio), ma occhio al ritmo cardiaco, durante la somministrazione il pet deve essere costantemente monitorato: se si ha bradicardia bisogna sospendere la somministrazione e stabilizzarlo prima di riprovarci. Una volta che la crisi grossa è passata, si può somministrare calcio per via orale o sottocutanea e vitamina D per evitare recidive, ma qui i dosaggi devono essere fatti dal veterinario, occhio al fai-da-te perché ho visto cani di due anni morire di insufficienza renale a causa di eccessive somministrazioni di calcio da parte dei proprietari.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | jeffreyww

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