Antibiotici coniglio: quali non usare?

Antibiotici coniglio: quali non usare?

Quando si parla di conigli, bisogna ricordarsi che non solo la loro anatomia, ma anche la loro fisiologia è diversa da quella di cani e gatti. E questo fatto si riflette anche su come reagiscano a determinate medicine. E’ il caso degli antibiotici: molti delle classi di antibiotici che si usano normalmente in cani e gatti, non si possono usare per nessun motivo nel coniglio. Quegli antibiotici sono tossici per i conigli (e le cavie, criceti, cani della prateria, cincillà…) in quanto capaci di creare grave dismicrobismo mortale anche dopo minima somministrazione.

Ogni quanto sverminare un coniglio?

Antibiotici da non dare ai conigli

Il problema di alcune classi di antibiotici è che nei conigli uccidono i batteri buoni dell’intestino dei lagomorfi, favorendo la crescita dei batteri patogeni. Utilizzare determinate classi di antibiotici nei conigli fa sì che si crei una enterotossiemia da proliferazione di Clostridi mortale. L’entorotossiemia che ci crea è così grave, le tossine prodotte sono così potenti che il coniglio muore nel giro di poche ore senza neanche avere il tempo di manifestare alcun sintomo. In casi meno gravi, invece, svilupperà sintomi come anoressia e abbattimento (praticamente sintomi comuni a quasi tutte le malattie del coniglio).

Fate molta attenzione a non usare neanche pomate, creme, gel, unguenti, colliri o pomate oftalmiche con questi principi attivi: se il coniglio accidentalmente le lecca e le ingerisce, il danno è fatto.

Nel coniglio non vanno assolutamente utilizzati questi antibiotici:

  • amoxicillina
  • amoxicillina + acido clavulanico
  • ampicillina
  • penicillina per via orale (determinati tipi di penicilline possono essere somministrati per via sottocutanea, ma solo se in corso determinate patologie e solo sotto stretto monitoraggio del veterinario)
  • cefalosporine
  • clindamicina
  • lincomicina

Antibiotici conigli: ci saranno problemi con la Ricetta Elettronica Veterinaria?

Con l’avvento della Ricetta Elettronica Veterinaria potrebbero sorgere seri problemi nella cura del coniglio. Questo perché per somministrare agli animali da compagnia cefalosporine di terza e quarta generazione e chinoloni sarà necessario per forza fare un antibiogramma che dimostri la necessità di somministrare quella molecola all’animale.

Ora, se le cefalosporine sono vietate nel coniglio, non così i chinoloni. Anzi, i chinoloni sono una delle poche classi di antibiotici che si possono fare in relativa sicurezza nei conigli. Se la legge non verrà modificata, vorrà dire che il veterinario non potrà più prescrivere chinoloni al coniglio senza avere prima un antibiogramma. Tuttavia qui sorge il problema: in una forma di Pasteurellosi cerebrale del coniglio, è impossibile fare un antibiogramma. Idem dicasi in caso di Encephalitozoonosi: sappiamo tutti che non esiste una terapia specifica per questa malattia, ma che si usano protocolli con antibiotici e antiparassitari. In questo caso non sarebbe possibile fare un antibiogramma. Purtroppo se la legge non verrà modificata, i veterinari avranno le mani legate e non potranno più prescrivere liberamente i pochi antibiotici che si possono usare in sicurezza nei conigli.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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