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Posture dei gatti e comportamenti anomali che possono indicare malattia

Il gatto può mostrare segni di malessere attraverso comportamenti come fare "il pane" o le fusa continuamente, debolezza degli arti posteriori, difficoltà a camminare o saltare, gonfiore o dolore addominale, apatia o mancanza di interesse per il cibo. Se noti un cambiamento significativo nel comportamento o nell'appetito del tuo gatto, portalo dal veterinario il prima possibile.

Posture dei gatti e comportamenti anomali che possono indicare malattia

I gatti possono essere animali difficili da decifrare, specialmente quando si tratta di capire se stanno male. Mentre alcune malattie possono essere facilmente individuate attraverso sintomi fisici evidenti, altre possono essere più sottili e richiedere un’attenta osservazione del comportamento del felino.

Ci sono alcune posture o comportamenti che i gatti possono adottare quando sono malati, e riconoscerli può aiutare a identificare e trattare tempestivamente eventuali problemi di salute. Ecco alcune cose da cercare se sospetti che il tuo gatto potrebbe non stare bene.

Gatto che fa il pane o la pasta

Partiamo subito con il classico gatto che fa il pane o la pasta, l’ho sentito chiamare in molti modi. Avete presente quando il gatto si mette su una coperta o anche sul vostro braccio e comincia a muovere ritmicamente le zampine su e giù? Quando usa i polpastrelli come se stesse impastando il pane? Ecco, questo è un tipico comportamento dei cuccioli, lo fanno con mamma gatta quando prendono il latte per stimolare la mammella a produrre più latte.

Gatti in cortile

 

Può capitare talvolta di ravvisarlo in gatti adulti, di solito lo fanno quando sono soddisfatti e tranquilli, ma attenzione: se questo comportamento diventa troppo frequente, quasi ossessivo e il gatto passa tutto il suo tempo a fare il pane, si tratta di un’indicazione del fatto che il micio ha uno stress psicologico di qualsiasi natura da superare, ma non ci riesce. Ecco dunque che comincia a fare il pane a ripetizione, perché questo comportamento rilascia endorfine che lo rilassano e lo aiutano a tranquillizzarsi. E’ l’equivalente umano del mordicchiarsi le unghie, tormentarsi le pellicine delle dita o mangiarsi le ciocche di capelli: un tentativo inconscio dell’organismo di alleviare la tensione interna con azioni ripetute e quasi involontarie.

Le fusa

Perché ho messo qui le fusa? Le fusa dei gatti (e dei felini in generale) sono una sorta di borbottio che i gatti emettono a causa della contrazione ritmica e veloce del diaframma e della laringe. Normalmente il gatto fa le fusa quando è felice e contento, ma anche qui bisogna fare attenzione: questo è valido solo se il gatto è in perfetta salute e se le fusa non sono continue.

Un gatto malato che fa le fusa continuamente, ininterrottamente molto spesso significa che è arrivato alla fase terminale della sua malattia: si chiamano fusa pre agoniche e le emettono i gatti che sono in punto di morte. Quindi se avete un gatto molto malato e vedete che vi fa le fusa continuamente, purtroppo non si tratta di un segno di miglioramento, anzi, è l’esatto opposto. Occhio poi a non confondere le fusa del gatto con un raffreddore o con un micio col naso chiuso.

Debolezza arti posteriori

Se vedete un gatto che trascina le zampe posteriori, come se non avesse più le forze per sollevarle, portatelo subito dal veterinario. Al di là dei vari traumi alla colonna vertebrale o ascessi da morsi multipli, la debolezza degli arti posteriori nel gatto con dolore anche al solo sfiorarli e zampe gelate è indice di un tromboembolismo a livello delle iliache: si tratta di un’emergenza veterinaria. Avete presente un ictus in umana? Ecco, la situazione è quella.

Gatto accovacciato a sfinge o a macchinina

Gatto a sfinge

 

Una precisazione: probabilmente adesso il vostro micio è messo in questa posizione, non allarmatevi subito, non sta male. I gatti passano gran parte della loro giornata in questa posizione: rannicchiati, tutte le zampine raccolte sotto il corpo, coda nascosta. E’ la posizione a sfinge o a macchinina, anche questa l’ho sentita chiamare in diversi modi.

Pur essendo una posizione normale del gatto, se il gatto passa 24 ore su 24 in questa posizione, non si alza mai, non mangia, è apatico, allora è probabile che ci sia qualcosa che non va. Magari ha la febbre alta, magari ha un forte dolore addominale e lo manifesta stando rannicchiato: il cane quando ha pancreatite assume una posizione a preghiera, il gatto quando ha per esempio un blocco vescicale si rannicchia a macchinina. In questo caso portatelo immediatamente dal veterinario.

Ventroflessione del collo

La ventroflessione del collo è quando il gatto tiene la testa e il collo piegati verso il basso. Non è chiaramente una posizione naturale per il micio, un conto è se sta guardando in basso quella interessante formichina che gli passa fra le zampe, un conto se questo è il suo atteggiamento costante. In questo caso potrebbe indicare una patologia neuromuscolare, genetica se la trovo in un gattino o acquisita, se siamo in un gatto adulto. Oppure potrebbe essere dovuta ad una carenza di potassio a seguito di un blocco vescicale.

Gatto plantigrado

Non è assolutamente normale che un gatto cammini appoggiando tutto il tarso sul terreno, il gatto normalmente cammina appoggiando solo i polpastrelli, se vedete un atteggiamento del genere il micio ha qualcosa che non va. Potrebbe trattarsi di un disturbo neuromuscolare, di una neuropatia periferica per intenderci o di un diabete, ma in entrambi i casi il gatto deve essere fatto vedere immediatamente.

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