Puntualmente, al mio passaggio sotto una determinata credenza, provo una specie di disagio. Senza sapere perché alzo gli occhi, e scopro di essere osservata. Un gatto accovacciato che vi osserva è uno degli spettacoli più seducenti che vi si possa presentare: occhi socchiusi, collo gonfio, cuscinetti morbidi e caldi che spuntano dal pelo riunito a mazzetti… La mia volontà è vinta.
Altra questione, però, è la mania dei gatti di osservarci in bagno. Qualunque cosa voi stiate facendo, loro vi guardano assorti. I miei non amano l’acqua scrosciante della doccia, e raramente si sono interessati alla vasca piena. Ma, se tenete la loro lettiera in bagno, provate a lavarvi i denti! Il gatto entrerà, utilizzerà la lettiera nel momento meno opportuno, e poi si fermerà a guardarvi beato mentre voi pensate che, neve o non neve, quella sabbietta mefitica deve essere spostata fuori.
Non sarò tanto elegante da soprassedere su altri momenti poco opportuni in cui il gatto pretenderà di essere spettatore in prima fila. Mi sono chiesta il perché svariate volte e l’unica risposta è: vogliono indurci una consapevolezza inequivocabile del nostro essere ridicoli e piccoli, mettendoci in imbarazzo e togliendoci anche quei pochi minuti dedicati solo a noi stessi. Non sarai padrone del tuo tempo, non sarai padrone del tuo corpo, non sarai più padrone dei tuoi desideri. Questa è una legge, esattamente come quella che prescrive che ogni lavandino o bidet pulito vengano immediatamente occupati e riempiti di peli.
Se avete una predisposizione alla negazione del vostro corpo, o siete buddisti o siete gattari. Io so solo che, se sono in bagno e il gatto bussa, non posso fare a meno di aprirgli la porta. E non importa se per truccarmi impiego un’ora, recuperando pennelli mordicchiati e infilati con perizia sotto la lavatrice: io sono sua, il mio tempo è suo, sua è la mia volontà.
Foto | Flickr
Maria Cecilia
04 nov 2010 - 20:04 - #1Avevo una gatta che mi aspettava seduta sul coperchio del WC, tutte le volte che facevo la doccia. Dovevo lasciare anche i vetri scostati perché altrimenti si preoccupava (la faccia preoccupata di un gatto mi mette in uno stato penoso…). Poi, appena uscivo e mi infilavo l’accappatoio, non facevo in tempo a prendere la salvietta per asciugare i capelli… che lei saltava per salirmi sulle spalle e passare il muso tra i capelli grondanti, piantando le unghie nella pelle. Ogni volta lo stesso rito. Non so perché lo facesse. Adesso che lei non c’è più, ogni volta che faccio la doccia sento moltissimo la sua mancanza.
devildoll
05 nov 2010 - 01:20 - #2uhmm il gatto della foto è troooooppo bello… sarà il tono del pelo sul color ghiaccio ma è troppo affascinante!!
nina
05 nov 2010 - 02:22 - #3Avevo un gatto che quando mi vedeva entrare in bagno correva e mi veniva in braccio, o meglio, sulle gambe, non appena ..ehm, ehm.. mi sedevo sul w.c.: quando si dice violazione della privacy!!
Gli altri gatti che ho adesso, nel bidet e nel lavabo ci fanno i turni, educatamente.
scugny
05 nov 2010 - 21:56 - #4Il mio gatto entra in bagno,mi guarda mentre faccio la doccia e quando fqccio il bagno diventa matto nel rincorrere la schiuma che io gli soffio x aria,faccio pipi e lui immancabilmente entra nella sua lattiera e fà pipi.Beautyful è l’amore della mia vita.