Le dimissioni di Benedetto XVI, il Papa gattaro

Benedetto XVI, le dimissioni di un papa gattaro

È da ieri che, almeno qui in Italia, non si parla d'altro: papa Benedetto XVI ha annunciato che a partire dal prossimo 28 febbraio lascerà il pontificato per motivi di età e di salute. Si fanno analisi e controanalisi, si immagina il futuro e si pensa al prossimo papa che dovrà governare con un papa emerito alle spalle. Mille questioni, tutte lecite naturalmente.

Noi su Petsblog, però, vogliamo pensare al gesto del papa come a una scelta di assoluta libertà e coraggio da rispettare. Del resto un papa gattaro come Benedetto XVI non poteva che compiere una scelta fuori dagli schemi, non trovate?

Benedetto XVI, le dimissioni di un papa gattaro

Papa Ratzinger è noto anche per il suo amore verso i gatti: si raccontano molti episodi su questa sua passione, soprattutto quando da cardinale dava da mangiare a qualche micetto che si aggirava nei dintorni del Vaticano. Secondo il cardinal Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, papa Ratzinger parlava in bavarese con una sua gatta di nome Milly.

Per un periodo si è anche pensato che nell'appartamento pontificio papa Benedetto XVI avesse con sé un gatto: poi, nel corso di un intervista, uno dei suo segretari, don Alfred Xuereb, ha detto che non ci sono gatti in casa, però ha sottolineato l'amore di Ratzinger per felini:

Non è vero che in casa abbiamo un gatto, anche se Papa Benedetto ama molto gli animali. Si narra che da cardinale ogni tanto si fermasse per strada per rivolgersi a qualche gatto. Qualcuno chiedeva: “Scusi Eminenza, ai gatti parla in tedesco o in italiano?” “Loro non capiscono le lingue, ma il tono di voce sì”, obiettava lui.

Però un gatto amico del papa c'è: si chiama Ciccio ed è nero e ha una cuccia tutta sua nei Giardini Vaticani. È bello pensare che durante le passeggiate pomeridiane del papa, l'uomo vestito di bianco e il gatto dalla livrea nera camminassero fianco a fianco...

Un ultimo aneddotto su papa Benedetto XVI e i gatti riguarda la famiglia di gatti che lo ha accolto a Milano lo scorso giugno. In occasione dell'incontro con le famiglie tenutosi in quella città, infatti, venne esposta la celebre tela La Madonna della Gatta di Federico Barocci, ritenuta una delle opere più poetiche del Cinquecento italiano.

A partire dalle ore 20 del prossimo 28 febbraio Benedetto XVI tornerà a vestire i panni di Joseph Ratzinger. Secondo i ben informati andrà per un periodo a Castelgandolfo e poi si ritirerà in un monastero di clausura. Noi gli auguriamo serenità e salute. E ce lo immaginiamo seduto tra i banchi di una chiesa, sereno nella sua scelta di saggezza, a leggere il breviario e con un gatto (magari lo stesso Ciccio!) che riposa sulle sue gambe facendo le fusa...

Foto | Getty

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