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Cosa dare da mangiare agli uccellini appena nati?

Non è facile rispondere alla domanda su cosa dare da mangiare agli uccellini appena nati: questo perché dipende dalla specie in questione. Ci sono uccelli granivori, frugivori, carnivori, nettarivori... Se hai trovato un pulcino caduto dal nido e non sai cosa fare, prima di fare danni contatta il Cras o un centro recuperi animali selvatici che ti daranno tutte le informazioni del caso

Cosa dare da mangiare agli uccellini appena nati?

Questo è il periodo dell’anno in cui può capitare con maggior frequenza di imbatterci in uccellini appena nati caduti dal nido. Cosa dare da mangiare loro è la prima domanda che viene in mente agli improvvisati soccorritori. Solo che non è affatto semplice rispondere a questa domanda in quanto molto dipende dalla specie dell’uccellino in questione (e se non si è esperti, da pulli è difficile riconoscerli) e dall’età del pullo.

Cosa dare da mangiare ai baby uccellini?

baby pullo

Bisogna rendersi conto che l’alimentazione degli uccelli non è la stessa per ogni specie. Questo perché gli uccelli hanno alimentazioni di tipo differente:

  • granivoro: sono quelli che mangiano semini, grano o cereali. Per esempio i passerotti, i fringuelli e i cardellini sono granivori
  • insettivori: sono uccellini che si nutrono di insetti e larve. Fra di essi abbiamo rondini, rondoni, usignoli, merli e picchi
  • nettarivori: sono uccellini che si nutrono di nettare dei fiori. L’esempio più noto è il colibrì
  • frugivori: sono uccelli che si nutrono di frutta. Alcuni pappagallini, per esempio, mangiano frutta
  • carnivori: sono uccelli che mangiano carne
  • piscivori: sono uccelli che si nutrono di pesce. Fra di essi abbiamo gabbiani, pinguini e cormorani
  • avivori: questi uccelli mangiano altri uccelli. Fra di essi abbiamo anche alcuni rapaci
  • ovivori: questi uccelli mangiano uova di altri uccelli
  • mollusiveri: ovviamente mangiano molluschi, fra cui lumache, chiocciole e vongole

Come si può capire, la prima cosa da fare è capire a quale specie appartiene l’uccello in questione. Le cose, però, si complicano perché, se è vero che le diverse specie hanno le loro diete specifiche, ecco che molti uccelli, in realtà, in condizioni di carenza di cibo, si adattano a mangiare un po’ di tutto.

In generale, se si trova un pulcino caduto dal nido, bisogna ricordarsi che questi uccellini mangiano solamente durante il giorno. Se sono implumi, anche ogni mezz’ora, mentre se hanno già le piume, anche ogni due o tre ore.

Come cibo d’emergenza in molti pensano che basti prendere il classico pastoncino per uccelli, quello che si usa anche per imbeccare i pulli. Anche qui, però, esistono pastoncini di composizione e ingredienti diversi a seconda che sia destinato a canarini, pappagalli o altri uccelli domestici. Per esempio, ne esiste uno apposito per i granivori e uno per gli insettivori.

Se i piccoli nidiacei sono carnivori, ecco che si può usare dell’omogeneizzato di carne o le camole del miele, adeguatamente spezzettate. Mai dare i bigattini perché rimangono vivi nello stomaco, nutrendosi dell’uccellino. Per i granivori, invece, bisogna somministrare i pastoncini di farina di semi con lo stecchino. Anche qui, però, bisogna sapere come imbeccarli correttamente per non intasare il gozzo o ferirlo (frequenti le escare da ustioni da pastoncino troppo caldo). Inoltre, se sono molto piccoli, nei primi giorni ai granivori devono essere dati anche un po’ di insetti.

Il cibo non deve mai essere troppo freddo o troppo caldo. Bisogna anche somministrare un paio di goccine d’acqua di lato del becco. Mai dare pane o affini.

Cosa fare se trovi un uccellino caduto dal nido?

Se trovi un piccolo nidiaceo caduto dal nido, devi fare le giuste valutazioni del caso. Se non ci sono pericoli e il pullo non appare ferito, in teoria o cerchi di riposizionarlo nel nido o lo lasci dove è: la madre sarà in zona e lo starà cercando.

Il problema, però, è se ci sono pericoli (auto, cani, gatti…) o se è ferito. La cosa migliore da fare è chiamare subito il Cras o un centro di recupero per animali selvatici che ti fornirà tutte le indicazioni del caso.

Se proprio devi raccoglierlo per metterlo in sicurezza, devi indossare dei guanti e metterlo in una scatola di cartone con del giornale o della carta assorbente sul fondo. La scatola deve essere provvista di sufficienti fori di areazione. Mai usare trasportini per gatti perché si feriscono le ali. Devi lasciarlo tranquillo, lontano da rumori o altri rumori. Nel frattempo chiama il Cras: ti spiegheranno nel dettaglio cosa fare per evitare di fare errori nella gestione e potrai metterti d’accordo per il recupero.

Fonti:

  1. National Library of Medicine
  2. Soccorso Fauna
  3. Cras Rimini

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