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Cosa succede se il coniglio mangia la carta?

Coniglio che mangia la carta o il cartone? Succede spesso visto che amano rosicchiare di tutto. Le conseguenze dipendono dal tipo di carta o cartone ingerita e dalla quantità. Spesso non succede nulla, ma grandi quantitativi o carta trattata chimicamente contenente residui tossici possono causare gravi problemi ai conigli

Cosa succede se il coniglio mangia la carta?

Molti proprietari di conigli si chiedono cosa succede se il coniglio mangia la carta o il cartone. Il fatto è che il coniglio, da bravo lagomorfo, ama rosicchiare tutto quello che gli capita a tiro. Un coniglio annoiato, depresso o che soffre la solitudine, potrebbe facilmente decidere che rosicchiare quei libri o giornali lasciati incautamente in giro è una buona idea. Ma cosa capita quando il coniglio mangia la carta?

Coniglio che mangia la carta: sintomi

I conigli piangono
Fonte: Pixabay

Ovviamente carta e cartone non fanno parte della tabella di alimentazione di un coniglio, sia esso un coniglio nano o di altra razza. Capita però spesso che il conigli rosicchi la carta, a volte noi stessi gli mettiamo a disposizione scatole di cartone piene di fieno con cui giocare.

Tutto dipende dal tipo di carta. Se la carta o il cartone in questione sono formati al 100% da cellulosa e non sono stati trattati con sbiancanti o additivi chimici, ecco che, in teoria, il coniglio ha un apparato gastroenterico fatto appositamente per digerire la cellulosa. Sempre in linea teorica, anche l’inchiostro utilizzato dai giornali dovrebbe avere un bassissimo livello di tossicità. Tuttavia purtroppo non è sempre così semplice reperirne la composizione esatta.

Inoltre solitamente il coniglio si diverte a rosicchiare la carte, senza ingerirla. Questo a meno che non abbia una dieta troppo povera di fibra. In questo caso, per evitare che rosicchi la carta cercando la cellulosa di cui ha bisogno, meglio somministrargli più fieno e arricchire l’ambiente in modo che abbia altre attività da svolgere che non mangiarsi la carta.

Tuttavia se la carta o il cartone non sono al 100% di cellulosa, se sono trattati con sostanze chimiche ne lasciano pericolosi residui, se hanno graffette, nastro adesivo o colle, ecco che l’ingestione di tale carta può rappresentare un problema.

Le sostanze chimiche possono causare irritazione della mucosa gastrica o intestinale, possono provocare un avvelenamento, ma eventuali corpi estranei come le graffette o dello scotch possono provocare blocchi intestinali.

Bisogna prestare particolare attenzione alla carta o al cartone non destinati a venire in contatto con gli alimenti. In questi comprendiamo anche tovaglioli e carta da cucina. Questi sono particolarmente pericolosi. Stessa cosa succede per carta e cartone che devono essere buttati nel bidone dell’indifferenziata: vuol dire che non sono al 100% composti di cellulosa.

Un altro aspetto da considerare è il quantitativo eventualmente ingerito. Piccoli pezzi di carta di cellulosa non causano problemi. Tuttavia se il coniglio ne ingerisce grandi quantitativi, ecco che il rischio di blocchi intestinali è sempre dietro l’angolo.

Cosa succede se il coniglio mangia la plastica?

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Fonte: Pixabay

Peggio va se il coniglio mangia la plastica. Viste le ridotte dimensioni del coniglio, anche piccoli pezzettini di plastica ingeriti possono non solo ferire le pareti dell’intestino, ma possono causare anche un’ostruzione intestinale.

Normalmente siamo abituati ai cani con ostruzione intestinale che smettono di mangiare, cominciano ad avere conati di vomito non produttivi, sono abbattuti e smettono di defecare. Ma il coniglio è un animale incapace di vomitare, come il cavallo. O meglio: se coniglio e cavallo vomito, vuol dire che sono praticamente in punto di morte. Quindi tutto quello che noteremo è che il coniglio non mangia e smette di defecare.

Quindi, a meno di essere proprietari molto attenti, con il coniglio è facile che un’ostruzione intestinale venga ignorata fino al punto in cui la situazione si aggrava troppo.

Fonti:

  1. NCBI
  2. NCBI

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