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La coprofagia nei cani. Come trattarla

Se la coprofagia persiste nei vostri cani la cosa migliore da fare è quella di consultare il veterinario perché esamini lo stato di salute dell’amico peloso e valuti il da farsi. Ecco, comunque, alcuni suggerimenti/consigli più comuni per evitare che il cagnolone mangi la cacca. Alterare il sapore delle feci: è il trattamento più comune […]

La coprofagia nei cani. Come trattarla

Se la coprofagia persiste nei vostri cani la cosa migliore da fare è quella di consultare il veterinario perché esamini lo stato di salute dell’amico peloso e valuti il da farsi. Ecco, comunque, alcuni suggerimenti/consigli più comuni per evitare che il cagnolone mangi la cacca.

  • Alterare il sapore delle feci: è il trattamento più comune per combattere la coprofagia. Si cospargono le feci con una spezia o una salsa, preferibilmente piccante, in modo che il cane le trovi disgustose tanto all’olfatto quanto al sapore. È necessario utilizzare questo condimento per tutto il tempo e su tutti gli escrementi, in modo da condizionare gli animali. Si possono aggiungere, sempre con il beneplacito del veterinario, anche elementi chimici oppure omeopatici (alcuni di questi sono a base di zucca, menta, papaya, anice, ananas). Se devo essere sincero, il discorso del piccante non funziona sempre: la mia Golden Retriever assaporava ancora meglio le sue feci condite con il famoso “olio santo” o “olio piccante” (utilizzato su consiglio del veterinario);
  • distrarre il cane e premiarlo se obbedisce: si tratta del classico metodo di rinforzare il comportamento. Quando notiamo che il nostro pet sta per mangiare le proprie deiezioni, distraiamolo con voce tranquilla dando i classici comandi: “vieni”, “resta”, “seduto” o, in alternativa, tirandogli una pallina. L’idea è quella di distrarre il cane e raccogliere le sue feci senza essere visti, per evitare l’atteggiamento di imitazione;

  • ignorare il cane: è un atteggiamento meno efficace della distrazione, ma sempre valido: lo si ignora quando fa una cosa che non va bene (in questo caso, mangiare le feci). In ogni caso è altamente sconsigliato sgridarlo o punirlo quando ingerisce gli escrementi: quando lo si sgrida, infatti, in un certo senso il cane riceve quello che realmente vuole, cioè l’attenzione del padrone. E, di conseguenza, il comportamento negativo viene rafforzato;
  • museruola: soprattutto se il vostro cane mangia le feci quando è fuori casa e ingurgita quelle di altri animali, allora è bene mettergli la museruola, almeno fino a quando la condotta non è scomparsa. Ricordiamoci che se il cane mangia le feci di altri animali può ingerire parassiti dannosi; la museruola andrebbe usata anche in casa nell’eventualità di un cane coprofago che si nutre delle feci dei gatti (che potrebbero avere il toxoplasma). In ogni caso se avete cani e gatti, sistemate la lettiera dei mici in un posto inaccessibile per Fido; stesso discorso vale per le feci deposte da tempo che si riempiono di larve e mosche e parassiti altamente dannosi;
  • attendere: spesso la coprofagia è solo temporanea e quindi con un po’ di pazienza passa (nel caso in cui persistesse, non esitate di rivolgervi al veterinario);
  • pulizia: va da sé che è importante raccogliere subito le feci del cane (sia che le faccia fuori, sia che le faccia in casa); ricordiamoci di raccoglierle senza essere visti dal peloso, per evitare che ci imiti e le voglia mangiare lui (e una lotta per l’ultimo pezzo di cacca non è il top!).

In un altro post abbiamo parlato di alcune possibili cause della coprofagia nei cani.

Via | Mascotas
Foto | Flickr

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