Filariosi cutanea nel cane: cause, sintomi e terapia

Che ne dite se oggi andiamo a parlare di una malattia dei cani non molto conosciuta? Ecco la filariosi cutanea nel cane, vediamo cause, sintomi e terapia.

Filariosi cutanea cane - Prima di tutto, vediamo la causa. La filariosi cutanea è provocata da Dirofilaria repens, un nematode che colpisce i cani (e altri canidi anche selvatici) e che è trasmessa da zanzare dei generi Aedes, Culex, Anopheles, medesimi vettori della Dirofilaria immitis, responsabile della filariosi cardiopolmonare del cane, del gatto e del furetto. I parassiti adulti sono filiformi, bianchi, con striature e la femmina è decisamente più lunga del maschio: siamo a 6-17 centimetri contro i 5-7 centimetri del maschio.

Filariosi cutanea nel cane: ciclo biologico


Bulldog inglese

La Dirofilaria repens la si trova in Europa (centro e sud), in Africa e in Asia, mentre pare non ci sia in America. Fondamentalmente il ciclo biologico di D. repens, esattamente come quello di D. immitis, consiste in cinque stadi che vedono coinvolti un ospite vertebrato, il cane in questo caso e un insetto, le zanzare, considerate ospiti intermedi.

La femmina adulta della Dirofilaria repens si trova a livello sottocutaneo, rilascia nel sangue le larve di primo stadio o L1 (le microfilarie); queste vengono ingerite dall’ospite intermedio, la zanzara, mentre fa il pasto di sangue. Qui le larve diventano larve di secondo stadio o L2, larve di terzo stadio o L3, quelle che vengono inoculate nell’ospite definitivo durante il pasto di sangue. Queste L3 migrano e si sviluppano fino a diventare adulti.

Il periodo di prepatenza che intercorre dalla inoculazione della L3 allo sviluppo sessuale del parassita varia dai sei ai nove mesi.

Filariosi cutanea nel cane: sintomi e diagnosi

Fondamentalmente gli adulti di Dirofilaria repens si trovano nel sottocute dei cani (talvolta anche dei gatti) e non provocano di solito sintomi, tuttavia sono stati descritti sporadicamente casi di:


  • noduli sottocutanei non dolenti che però aumentano di dimensioni dopo manipolazione (segno di Darrier)
  • dermatiti pruriginose
  • edema sottocutaneo

La maggior parte delle volte, tuttavia, queste infestazioni sono del tutto asintomatiche e sono un reperto occasionale in corso di interventi chirurgici. La diagnosi viene emessa trovando in circolo le microfilarie, anche se servirebbe il Test di Knott per differenziarle. Non esistono test antigenici per diagnosticare la filariosi cutanea, inoltre i test antigenici per gli adulti di Dirofilaria immitis non provocano reazione crociate con la repens e quindi non servono. Possono essere evidenziate però con sonde a 10hZ.

Diciamo che le microfilarie di D. repens sono più grandi della immitis, hanno testa arrotondata e l’estremità caudale ha la forma a uncino o manico d’ombrello, cosa però non visibile in tutte le larve. Al limite se si vuole avere la certezza bisogna effettuare una colorazione particolare istochimica delle microfilarie o una PCR.

Filariosi cutanea cane: terapia

Non esiste terapia registrata in Italia per la Dirofilaria repens. La terapia sintomatica si basa sulla somministrazione di antibiotici e cortisonici per placare i sintomi, associata alla rimozione chirurgica del nodulo. Talvolta si prova ad aspirare la larva presente nei noduli usando aghi farfalla da 19G.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | amber-rosenbaugh

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