Cinetosi nel cane e fobia post traumatica da mal d’auto

Oltre al classico mal d’auto, il cane potrebbe sviluppare anche una fobia pos traumatica da cinetosi, spesso esacerbata dai nostri comportamenti.

cane auto

Cinetosi nel cane e fobia – Proseguiamo nel nostro discorso per quanto riguarda la cinetosi nel cane. Spesso non si ha un semplice mal d’auto, no, molto frequentemente a questo si associa una fobia post traumatica provocata dalla cinetosi, spesso e volentieri esacerbata dalle nostre maldestre manovre correttive che, come purtroppo accade, sortiscono esattamente l’effetto opposto. Andiamo dunque a vedere perché si instaura questa fobia post traumatica da mal d’auto nel cane che soffre di cinetosi e cosa fare per evitarla.

Cinetosi nel cane e fobia post traumatica: cause

Come abbiamo visto tutti i sintomi che compongono il mal d’auto nel cane (agitazione, nausea, vomito), ripetutisi nel tempo ogni volta che il cane viene trasportato da qualche parte finiscono per configurarsi in una forma di evento stressante che comporta l’instaurarsi di un problema comportamentale definito fobia post traumatica. Abbiamo già parlato in passato della differenza fra paura e fobia nel cane, qui ricordiamo brevemente che per fobia si intende uno stato patologico dove il cane si trova in uno stato estremamente reattivo di paura, che diventa più grande della risposta adattativa e che viene scatenato da stimoli particolari provenienti dall’ambiente esterno. Alla luce di tutto ciò, la fobia post traumatica si identifica con la comparsa di paura quando il cane viene esposto a uno stimolo che lo ha sensibilizzato per via di un evento traumatico.

Parlando di cinetosi, l’evento traumatico è il vomito, mentre l’auto diventa il contesto nel quale esibire la fobia. Per quanto riguarda la sensibilizzazione, si tratta anche essa di un vero e proprio processo patologico: il cane di fronte a uno stimolo stressante specifico, ripetuto non riesce a mettere in atto il necessario comportamento di abituazione e non sviluppa i meccanismi adattativi. Anzi aumenta la risposta di paura: lo stimolo iniziale non riesce a essere riconosciuto, è forte, il cane non può mettere in atto un comportamento di fuga e la reattività aumenta sempre di più.

Aggiungiamo a questo processo già complesso di suo anche l’anticipazione emozionale: lo stimolo diventa generale, quindi anche l’auto diventa un elemento di fobia. Ciò significa che progressivamente i sintomi cominceranno sempre prima, sin da quando il cane vede la macchina: il classico cane che cerca di scappare quando cerchi di farlo salire in macchina, si agita, trema, respira velocemente, cerca di mordere il proprietario quando lo carica in auto (non riesce a scappare dallo stimolo che provoca la fobia e quindi morde per irritazione).

I classici sintomi di cinetosi:

  • scialorrea
  • leccamento delle labbra da nausea
  • sbadigli
  • vomito
  • diarrea

compaiono ben prima che si metta in moto la macchina.

Cinetosi nel cane e fobia post traumatica: cosa fare?

Mi spiace ripetermi, ma se siete arrivati a questo punto avete bisogno dell’aiuto di uno specialista, un veterinario comportamentalista per la precisione. Questo perché tutto quello che avete fatto finora (o non avete fatto) vi ha condotti oltre la cinetosi, siete nella fase di fobia: avete bisogno di qualcuno che vi dica cosa fare di giusto e cosa non fare di sbagliato, altrimenti continuerete a persistere nei medesimi errori.

Ecco in generale cosa si farà:

  • intervento comportamentale: bisogna prima migliorare il rapporto cane/proprietario, mostrandovi come ci si comporta in questi casi, cosa fare e cosa non fare per evitare di continuare a stimolare la fobia del cane
  • abituazione progressiva del cane alla macchina: ci possono volere settimane o mesi prima di riuscirci, non pretendete di farcela in due giorni, tutta la vostra ansia, fretta e frustrazione sono nocive per il cane e gli impediscono di modificare il suo comportamento
  • farmaci prescritti dal veterinario per bloccare il vomito e la nausea

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

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