Avvelenamento da marijuana nel cane e gatto: cause, sintomi e terapia

Parliamo di un avvelenamento particolare, quello da marijuana nel cane e gatto: ecco cause, sintomi, diagnosi e terapia.

cane gatto

Avvelenamento da marijuana nel cane e gatto – E’ alquanto imbarazzante quando succede, ma può capitare che cani e gatti si avvelenino ingerendo per errore la marijuana dei proprietari. Prima di andare a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia dell’avvelenamento da marijuana in cani e gatti, vi chiederei onestà col vostro veterinario: lo so che è imbarazzante, ma se sapete che il cane o il gatto hanno ingerito la marijuana, ditelo al veterinario. I sintomi possono essere comuni a diversi tossici e malattie, quindi più siete onesti e più il veterinario avrà la possibilità di salvare il vostro pet. Se mentite o omettete informazioni, ritardate o falsate la diagnosi e chi ne farà le spese è il pet.

Avvelenamento da marijuana nel cane e gatto: cause e sintomi

Fondamentalmente il cane e il gatto si avvelenano con la marijuana perché ingeriscono accidentalmente la marijuana del proprietario. Il principio attivo della marijuana è l’alcaloide tetraidrocannabinolo. Questo alcaloide agisce su diversi recettori del SNC, fra cui anche GABA, colinergici, dopaminergici, noradrenergici e serotoninergici. Parte del problema è che tale alcaloide è un antiemetico, cosa che impedisce al cane e al gatto di vomitarlo prima che partano i sintomi.

I sintomi nel cane possono comparire anche ingerendo 3 mg/kg, anche se la dose letale minima parte da 3 g/kg. La marijuana viene rapidamente assorbita e subito metabolizzata dal fegato. I sintomi possono persistere fino a tre giorni e i più comuni sono:

  • euforia
  • ipereccitabilità
  • depressione
  • ottundimento del sensorio
  • sonnolenza
  • vocalizzazioni
  • coma (raro)
  • occhi arrossati
  • midriasi
  • nistagmo
  • ipertermia o ipotermia
  • tachicardia
  • collasso
  • debolezza muscolare
  • atassia
  • vomito (raro)

Avvelenamento da marijuana nel cane e gatto: diagnosi e terapia

La diagnosi avviene tramite visita e anamnesi, più siete precisi e meglio è anche perché ci sono anche altri tossici che possono provocare sintomi del genere. La terapia prevede l’induzione del vomito se l’ingestione è avvenuta entro mezz’ora (se non funziona, c’è la lavanda gastrica), la somministrazione di purghe e carbone attivo. Ovviamente non c’è una terapia specifica, ma si attua una terapia di supporto e sintomatica.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | 77634703@N07

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