Cani selvatici, cosa dobbiamo sapere

Cani selvatici: cosa dobbiamo sapere? Ecco tutto quello che c'è da conoscere in merito alla questione.

Cani selvatici

Quando si parla di cani selvatici spesso si è spinti a considerare tali tutti i cani randagi. Ma in realtà gli esperti sottolineano che bisogna fare una distinzione tra queste due tipologie di cane. Perché i secondi non sono ancora del tutto inselvatichiti, mantenendo ancora uno stretto legame con l'essere umano. Mentre nel primo caso si parla proprio di cani che sono ritornati allo "stato selvatico".

Del secondo gruppo, quello dei cani randagi che, purtroppo, vivono nelle nostre città, fanno parte tutti quei cuccioli che hanno vissuto per un certo periodo di tempo con gli umani. E che poi o si sono persi o sono scappati di casa non riuscendo più a trovare la strada del ritorno. Oppure sono stati abbandonati dai loro amici umani dopo aver vissuto poco o a lungo insieme a loro. Vivono in strada e hanno ancora uno stretto rapporto di dipendenza con gli esseri umani.

I cani inselvatichiti o feral dogs, invece, sono considerati tali se hanno perso questo rapporto di indipendenza. Sono di solito i cani randagi di seconda o di terza generazione, figli di cani che vivono in strada e che non hanno mai avuto a che fare con gli esseri umani. Magari i loro genitori erano domestici, mentre loro non lo sono mai stati. E quindi non si sono mai rapportati con l'uomo, se non in un'ottica di prevaricazione del più forte sul più debole.

I cani selvatici vivono in branchi che sembrano di più quelli di lupi piuttosto che quelli di cani randagi che cercano di sopravvivere in strada.

Cani selvatici in Italia

I cani selvatici in Italia sono presenti soprattutto nell'Appennino centro meridionale. Vivono in branchi più o meno piccoli e sono dei veri e propri animali selvatici. Nel branco vige la regola che vince il più forte, il più astuto, chi riesce a sottomettere gli altri. Non hanno di solito predatori e possono rappresentare un problema per l'essere umano. Attaccano il bestiame, ad esempio, e possono arrivare anche una possibile minaccia per l'uomo.

Foto Pixabay

  • shares
  • Mail