Petsblog Cani Costo del cane di razza: ecco il perché dei prezzi

Costo del cane di razza: ecco il perché dei prezzi

Vi siete mai chiesti perché il costo dei cani di razza, allevati in allevamenti italiani seri sia decisamente più alto rispetto a quello dei cuccioli venduti nei negozi o di quelli provenienti dall’Est? A quanto pare molte persone non si pongono questi problemi.

Costo del cane di razza: ecco il perché dei prezzi

Una delle domande più frequenti che viene posta al veterinario è questa: ‘Voglio un cane di razza, ma non voglio spendere, dove lo trovo?’ seguita da ‘Ma perché gli allevatori si fanno pagare tanto? E’ un furto’. Ecco, onestamente se seguiamo questo ragionamento, dobbiamo dire che il panettiere compie un furto quando ci vende il pane, che il salumiere compie un furto quando ci vende del salame e via dicendo. Ovviamente c’è qualcosa che non va in questo modo di pensare.

Costi dei cani di razza

Lupo cecoslovacco

Il costo di un cane di razza di allevamento può variare dagli 800 euro a 1500 euro, questo se non parliamo di cani particolari, campioni e riproduttori: in questo caso ne ho visto una volta uno venduto a 25000 euro.

Non si sfugge da questa legge: se vuoi un cane di pura razza, i costi sono questi. Cani di razza venduti a 200 euro o derivano (in rari casi) da privati che hanno fatto una cucciolata e vogliono solamente rientrare dei costi di gestione, quindi non lo fanno per lavoro o sono i famosi cani provenienti dall’Est. Molte persone continuano a comprarli, nonostante ormai sia semplice capire quando la fregatura stia dietro l’angolo: affascinanti dal prezzo basso, dalla possibilità di ‘fare l’affaraccio, guarda quanto sono stato furbo, tutti gli altri hanno speso molto di più, ma io no!’, ecco che molti si fanno abbagliare, comprano questi cuccioli, incrementano un commercio che andrebbe bloccato e poi finiscono per spendere un patrimonio in cure veterinarie, oltre al fatto che a volte questi cuccioli non ce la fanno.

Costi di un allevamento

Chihuahua

Non sono un allevatore, quindi non conosco nel dettaglio tutte le spese sostenute per gestire un allevamento, ma ho conosciuto diversi allevatori seri e coscienziosi e quindi un’idea in merito, anche parlandoci me la sono fatta. Perché un pinscher di allevamento italiano, iscritto Enci mi costa 1000 euro, mentre quello proveniente dall’Est mi costa 200 euro? Prima di tutto, c’è una premessa da fare che riguarda un semplice concetto di economia di base: chi fa l’allevatore come lavoro, deve viverci con i proventi ricavati dai cuccioli, non può certo limitarsi ad andare in pari. Il concetto è applicabile anche al panettiere e al veterinario: il panettiere non vi fa pagare il pane esattamente allo stesso costo a cui ha pagato farina e lievito, perché altrimenti lui con che cosa mangia? Stesso concetto vale per il veterinario: non si può pensare di pagare un intervento al solo costo dei materiali, per almeno due ottimi motivi. In primis tu non stati pagando solo i materiali, ma anche la mia competenza, il fatto che ho studiato per anni e che continuo ad aggiornarmi, la struttura stessa. In secondo luogo, ecco un esempio pratico, i numeri li dico a caso: per un intervento spendo dai fornitori 80 euro di materiale, fra anestesia, fili da sutura e medicinali vari. Se ti faccio pagare l’intervento 80 euro, io veterinario poi con che cosa compro il pane? Come mando i miei figli a scuola? Mi pare che il concetto sia abbastanza chiaro.

Ora vediamo perché quel famoso cucciolo di allevamento italiano ti costa anche 1000 euro:

  • prima di tutto bisogna considerare i costi dell’apertura di un allevamento, l’iscrizione all’Enci, il costo della struttura e della gestione (acqua, luce, gas vanno pagati, a meno di non dare del ladro anche all’Enel e sostenere che dovrebbe erogarmi la corrente gratis!), il costo per rendere la struttura a norma di legge
  • poi bisogna comprare i riproduttori e quelli hanno un certo costo. A volte gli allevatori vanno anche all’estero a comprarli per trovare nuove linee di sangue
  • i riproduttori vanno testati per l’esenzione da malattie genetiche come la displasia d’anca, di gomito o della retina e questo ha un suo costo
  • i riproduttori vanno regolarmente vaccinati, sverminati e protetti da pulci, zecche e leishmania durante l’anno
  • bisogna poi mettere in conto le visite veterinarie annuali
  • da sommare poi l’intervento del veterinario durante tutta la fase riproduttivo: tamponi vaginali per vedere il momento migliore della monta, visite di controllo ed ecografie durante la gravidanza, assistenza al parto ed eventuale cesareo (in alcune razze è quasi d’obbligo)
  • la monta costa, non è che un altro allevatore ti concede il suo maschio pluri premiato solo per grazia divina
  • i riproduttori mangiano, sia durante l’anno che durante la fase riproduttiva
  • i riproduttori necessitano di ciotole, coperte, brande
  • cure da prestare ai cuccioli, quindi microchip, vaccini, sverminazioni, controlli dei veterinari
  • anche i cuccioli quando vengono svezzati hanno l’abitudine di mangiare
  • affinché un riproduttore acquisisca maggiore valore, deve fare mostre e concorsi, in Italia e all’estero: le iscrizioni a questi concorsi gli allevatori le pagano, così come le trasferte
  • per iscrivere una cucciolata all’Enci c’è tutta una modulistica da compilare nei tempi previsti dalla legge

Questo solo per darvi un’idea generale di cosa voglia dire seguire un allevamento di cani, senza contare che è un lavoro che ti occupa 24 ore al giorno, se vuoi garantire il benessere psico fisico del tuo cane. Capite adesso con tutto questo lavoro che sta alle spalle perché un cucciolo arriva a queste cifre? Di sicuro avrò dimenticato qualche particolare, me ne scuso con gli allevatori.

Una vita non ha prezzo

Cane meticcio

Quanto valore date alla vita di un cane? Impossibile quantificarlo, una vita non ha prezzo. Il discorso è questo: se voglio un cane di una certa razza perché mi appassiona (e non perché va di moda e ce l’hanno tutti i miei amici!), so già in partenza che dovrò spendere dei soldi. Non ho questi soldi? Beh, non vi dico di non prendere un cane, ma i canili sono pieni di cuccioli o cani adulti che aspettano qualcuno che li adotti: certo, non sarà di razza, ma volete prendere un cane per farvi belli agli occhi degli amici o per avere qualcuno da amare e che ricambia il vostro amore con devozione?

Prima di prendere un cane bisognerebbe farsi un bell’esame di coscienza: perché sto per prendere un cane? Quali sono le mie reali motivazioni? Ho i soldi non solo per comprarlo, ma anche per mantenerlo considerando le spese di alimentazione e il veterinario? Lo porto con me quando vado in vacanza o so già a chi lasciarlo? Quanto tempo posso dedicargli? Se spendo 1000 euro per un cucciolo, poi mi rimangono abbastanza soldi per le prime visite e vaccinazioni? Queste domande ce le dobbiamo porre prima di prendere un cane, non quando ormai è già in casa.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Kevin Rodriguez OrtizElerajaApdkNoii’s

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