Malassezia cane: cause, sintomi e terapia della dermatite da lieviti

Malassezia cane: cause, sintomi e terapia della dermatite da lieviti

Malassezia pachydermatis, una delle cause più frequenti di dermatiti e otiti ricorrenti nei cani. Ecco cause, sintomi, diagnosi e terapia.

Labrador

Malassezia pachydermatis, una delle cause più frequenti di dermatiti e otiti ricorrenti nei cani. Ecco cause, sintomi, diagnosi e terapia.

Spesso, quando il cane presenta forme di dermatiti e otiti ricorrenti, è possibile che sia coinvolta la Malassezia pachydermatis. La Malassezia è un lievito che si riproduce per gemmazione e che si trova normalmente sulla cute (soprattutto negli spazi interdigitali e vicino alla bocca) e nelle orecchie dei cani. Inoltre nei cani sani la troviamo anche in bocca, nell’ano, nel naso e nella vagina. Quindi, di base, si tratta di un lievito che fa parte della microflora normale del cane. Il problema è che, in determinati casi, prolifera in maniera eccessiva ed ecco che peggiora e complica altre malattie dermatologiche. Vediamo dunque cause, sintomi, diagnosi e terapia della Malassezia nel cane.

Malassezia cane: cause

Come abbiamo già detto, è normale trovare qualche Malassezia sulla pelle e nelle orecchie dei cani. Il guaio è che, a causa di altre malattie dermatologiche, ecco che la Malassezia può proliferare in maniera eccessiva, finendo col peggiorare e complicare la malattia dermatologica originaria. Ci sono diversi fattori predisponenti che contribuiscono alla comparsa di Malassezia nel cane:

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[progressbar title=”dermatite atopica con dermatite allergica al morso di pulce” percentage=”yes” value=”19″]
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Altri fattori predisponenti sono:

  • dermatite atopica
  • endocrinopatie
  • disturbi della cheratinizzazione
  • il caldo
  • l’umidità

Inoltre quando si ha Malassezia, spesso si ha anche piodermite. Ancora non è ben chiaro come lieviti e batteri interagiscano fra di loro, ma si ipotizza un rapporto simbiotico che porti vantaggi a entrambi i microorganismi.

Alcune razze di cani sono più predisposte di altre, anche se in realtà la Malassezia possiamo vederla in ogni tipo di cane:

  • Basset Hound
  • Labrador Retriever
  • West Highland White Terrier
  • Bassotto
  • Cocker Spaniel
  • Shih Tzu
  • Setter Inglese

Malassezia cane: sintomi

La Malassezia nel cane è una malattia molto diffusa. La si vede soprattutto nei cani giovani, ma non escludete di trovarla in cani adulti o anziani. I sintomi di Malassezia nel cane sono:

  • eritema
  • esfoliazione
  • alopecia
  • prurito
  • seborrea
  • odore di burro rancido

Nel caso la malattia fosse diventata cronica, troverete anche:

  • iperpigmentazione
  • lichenificazione

La dermatite da Malassezia può essere in forma localizzata (tipicamente nelle pieghe cutanee, orecchio, muso, zona ventrale del collo, spazi interdigitali, unghie, regione perineale, ascelle o inguine) o generalizzata.

Sono anche stati riportati casi di stomatite, faringite e tonsillite da Malassezia.

Malassezia cane: diagnosi e terapia

Il problema non è la diagnosi di Malassezia. Per la diagnosi, basta fare un esame citologico e rilevare al microscopio la presenza aumentata di Malassezia. Il lievito ha una forma tipica (a orma di scarpa o caciocavallo), quindi impossibile confonderlo con altro. Ovviamente considerando che è un lievito che si trova normalmente sulla pelle: se ne troviamo pochi in assenza di sintomi, il cane non ha la Malassezia.

Il vero problema è diagnosticare la malattia sottostante la Malassezia. Come abbiamo detto e ridetto, la Malassezia aumenta a causa della presenza di un’altra malattia dermatologica sottostante. Se non riusciamo a trovare quale sia questa malattia, potremo solamente curare sintomatologicamente la Malassezia, ma questa continuerà a tornare fuori.

La terapia per la Malassezia dovrebbe basarsi sia sull’eliminazione della medesima che sulla cura della malattia sottostante. Per la Malassezia si usano normalmente farmaci antimicotici sia per uso topico (clorexidina 2-4%, clotrimazolo, ketoconazolo, enilconazolo, miconazolo, nistatina e selenio sulfuro sono alcuni dei principi attivi, usati anche 2-3 volte a settimana all’inizio e poi diradati a seconda della risposta), sia per uso sistemico nei casi gravi (ketoconazolo, itraconazolo e terbinafina).

La cura della malattia sottostante dipenderà dalla causa. Il che non è sempre semplice, perché per trovare questa malattia bisognerà impostare un preciso iter diagnostico con diversi esami e test allergici. E non sempre si riescono a fare, vuoi per motivi di costo, vuoi per difficoltà del proprietario nel gestire correttamente un test allergico ad esclusione alimentare.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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