Kai, il cane abbandonato in stazione, è stato adottato

La storia del cane abbandonato alla stazione ha finalmente un lieto fine

Una bella notizia per una delle storie più tristi e paradossali di questa breve parte di anno. La storia di Kai, il meticcio shar-pei abbandonato in una stazione scozzese insieme ad un trolley pieno di suoi effetti personali. La storia (e la foto) di Kai aveva fatto velocemente il giro del web con conseguente ondata (giusta) d'indignazione per quanto fatto patire al povero cane. Per chi non se lo ricordasse, Kai è stato trovato legato ad un trolley nella stazione della cittadina scozzese di Ayr. Nel trolley c'erano, appunto, le sue ciotole, la sua coperta ed alcuni suoi giochi. Tutti si domandavano il perchè di quell'attenzione particolare per un cane che si vuole abbandonare.

Pochi giorni dopo è arrivata la risposta di una donna che ha voluto spiegare parzialmente la situazione. Lei aveva risposto all'annuncio online per la vendita di un cane. Una volta presentatasi all'appuntamento ha capito di essere stata truffata perchè Kai non era il cane che aveva visto nella foto. Il truffatore era scappato con i soldi e lei, colta da una crisi di panico, è corsa via abbandonando (nuovamente), il povero Kai al suo destino. Ora vi domanderete quando si arriva alla bella notizia. Beh, eccola qui: Kai è stato finalmente (e definitivamente) adottato! Ian Russell, il suo nuovo papà, ha spiegato al Telegraph le ragioni dell'adozione:

«La mia dalmata Mica è morta poco prima di Natale e questo mi ha spezzato il cuore. Abbiamo vissuto insieme per quindici anni ed era la luce dei miei occhi e passavamo insieme ventiquattro ore al giorno. Quando ho sentito parlare di Kai non avrei mai pensato di poter diventare la sua nuova famiglia. Ho chiamato la Spca (associazione animalista britannica ndr) per sapere come stesse e se potessi fare qualcosa. Ora dopo un paio di settimane è venuto a casa con me. Io lavoro in tutta la Scozia e ho deciso che Kai starà sempre insieme a me sul furgone e, quando sarà possibile, lo lascerò correre libero in posti protetti e sicuri mentre sono impegnato con il lavoro per poi saltare nuovamente sul furgone verso il posto successivo».

Una storia pessima finita in un modo perfetto grazie al grande cuore di Ian e alla Spca!

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