Cane della prateria: come gestire l’alloggio ideale

Che ne dite se oggi andiamo a parlare nuovamente di cane della prateria? Diamo una sbirciata a come dovrebbe essere il suo alloggio ideale.

Cane della prateria - Avevamo già parlato in passato della dieta corretta del cane della prateria, cosa deve esserci nella sua alimentazione e cosa no. Ma l’alimentazione è solo uno degli aspetti che dobbiamo curare per quanto riguarda il nostro cane della prateria, altrettanto importante è sapere come alloggiarlo correttamente. Tutto questo fermo restando che da quando anni fa hanno bloccato l’importazione di cani della prateria non se ne vedono più molti, per un certo periodo eravamo stati invasi dai mini cani della prateria, ma pare che adesso l’interesse dei proprietari sia stato dirottato verso altri pet.

Come alloggiare un cane della prateria


Cane della prateria

Prima di prendere un cane della prateria, è bene ricordare che di base rimane un animale selvatico. Se è vero che se allevato sin da piccolo all’età di 6-8 settimane è possibile renderlo più docile verso il proprietario, è bene sapere che i cani della prateria tendono ad essere decisamente più mordaci rispetto a conigli e cavie.

I cani della prateria possono essere alloggiati nelle medesime gabbie che si usano per i conigli (fermo restando che se prendete un coniglio con l’idea di tenerlo in gabbia a vita, allora è meglio che non lo prendiate affatto). In teoria vanno bene anche quelle multipiani per i furetti, ma qualsiasi sia il tipo di gabbia prescelto ricordatevi di prenderla il più grande possibile. Il fondo della gabbia possibilmente deve essere tutto unito, niente gabbie a rete altrimenti il cane della prateria rischia di farsi male.

I cani della prateria tendono a tentare la fuga più dei conigli, quindi la gabbia deve avere una porta a misura di fuggitivi, bella robusta. Per quanto riguarda la lettiera, va bene il classico fieno (è quella che mi piace di più: devi cambiarla più spesso, ma almeno se se la mangia non va in blocco intestinale) oppure potete scegliere di usare la paglia, la carta, il tutolo di mais (occhio però che a volte lo sgranocchiano e rischiano il blocco, proprio come i conigli) o anche i trucioli (quest’ultimo però tende ad essere troppo polveroso, quindi lo eviterei per non causare problemi alle vie respiratorie).

Qualcuno preferisce utilizzare gabbie con pareti lisce e non a sbarre, visto e considerato che il cane della prateria passa tutto il suo tempo a cercare di scappare e quindi sfrega il naso contro le sbarre, facendo cadere il pelo nella zona del naso. Solo che se optate per questa soluzione dovete essere sicuri al 200% che ci sia un ottimo ricambio dell’aria.

Sarebbe carino ogni tanto far uscire dalla gabbia il cane della prateria, a condizione però che:


  1. la stanza in cui lo fate uscire sia resa sicura e a prova di cane della prateria, quindi togliete tappeti e tutto ciò che potrebbe rosicchiare, assicuratevi che i cani non possano entrare, proteggete i fili della corrente


  2. siate in grado di riacchiappare il cane della prateria senza fare un rodeo tutte le volte. Se il cane della prateria morde ed è molto selvatico, non è una buona idea farlo uscire perché poi non riuscite più a riacchiapparlo

Accessori per le gabbie dei cani della prateria

Adesso che avete la vostra gabbia, dovete accessoriarla. Prima di tutto le ciotole per il cibo: meglio se le scegliete di ceramica, vetro o metallo, quelle di plastica le rosicchiano come niente. Scegliete anche qui il beverino verticale a goccia e assicuratevi che lo usino e che sia sempre pervio e libero dal calcare.

All’interno della gabbia inserite casette e tubi in materiale atossico e non rosicchiabile in modo da simulare le loro tane. Potete anche mettere in un angolino una cassettina per i bisogni, scegliete l’angolo dove sporcano più frequentemente, ma non usate la ghiaia per gatti.

Per quanto riguarda la stanza dove mettete la gabbia, non deve essere troppo rumorosa, non deve essere troppo calda e non deve essere esposta esattamente sotto la finestra, per evitare in primis le correnti d’aria, in secondo luogo che il sole cuocia il cane della prateria: ricordatevi che se tutta la gabbia è esposta al sole e non ha uno straccio d’ombra, il cane della prateria non può uscire per ripararsi e rischia il colpo di calore. Idem dicasi per le gabbie messe in giardino, ci deve sempre essere l’ombra, i cani della prateria come i conigli sono spesso vittime di colpi di calore.

Ricordatevi di pulire quotidianamente le feci, mentre almeno una volta a settimana deve essere fatta una pulizia approfondita. Risciacquate sempre bene per non lasciare residui di saponi. Le ciotole del cibo e dell’acqua devono essere pulite quotidianamente.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | pahudson

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