Petsblog Cani Come fare un cappottino per cani con un vecchio maglione

Come fare un cappottino per cani con un vecchio maglione

Il cappottino rappresenta di certo un indumento utile per tutti quei cani dotati di pelo molto corto o, ancora, anziani: nei mesi più freddi dell'anno è infatti necessario proteggerli il più possibile dal gelo, soprattutto durante le uscite quotidiane. Fortunatamente, per realizzare un pratico cappotto per cani basta recuperare un vecchio maglione: con un po' di creatività, e delle rifiniture a bordo, si otterrà un indumento non solo caldo, ma anche pratico da utilizzare.

Come fare un cappottino per cani con un vecchio maglione

Fonte immagine: Pixabay

Come fare un cappottino per cani con un vecchio maglione? Creare con le proprie mani un cappotto per il proprio amico a quattro zampe può rappresentare la soluzione ideale per gli esemplari a pelo corto, quindi più esposti alla morsa del freddo, così come per i quadrupedi ormai anziani. Ma quali sono le istruzioni passo per passo per trasformare un vecchio maglione in un indumento a prova di quattro zampe e, soprattutto, quando è opportuno farlo?

Non tutti i cani hanno bisogno di un cappottino per le loro uscite quotidiane: molto dipende dalla tipologia del loro manto, dall’età e dalla grandezza. Quindi, prima di armarsi con forbici, ago e filo e lanciarsi nel fai da te, è sempre utile chiedere un parere al proprio medico veterinario. In questo modo, si potrà vagliare sia l’opportunità di creare un indumento per l’animale che, ancora, apprendere quando davvero usarlo. Di seguito, tutti i consigli utili.

Come fare un cappottino per cani con un vecchio maglione

Maglione

Realizzare un cappottino per cani riciclando un vecchio maglione è un’operazione abbastanza semplice: basta un po’ di manualità e di spirito creativo. Come facile intuire, il primo passo è quello di recuperare tutto il necessario affinché l’indumento possa essere realizzato, approfittando del riciclo creativo:

  • Un vecchio maglione, meglio se a trama non troppo stretta e leggermente elasticizzato. A questo scopo, si possono utilizzare sia i maglioni di lana che quelli in cotone: la seconda soluzione è più pratica, perché maggiormente resistente all’esposizione ad acqua e altri fenomeni atmosferici. Un’eventualità da valutare, se il proprio quadrupede ama una vita all’aria aperta decisamente attiva;
  • Del filato da maglia in cotone oppure in lana, anche di recupero;
  • Forbici e ago – oppure ferri – da maglia.

Il procedimento è abbastanza semplice, soprattutto per chi ha già dimestichezza con la produzione fai da te di capi in maglia. Per rendere l’operazione ancora più semplice, si scelga un maglione già vagamente adatto alla taglia dell’animale: a questo scopo, si possono di certo recuperare i capi ormai dismessi dai bambini.

Il primo passo prevede di rimuovere le maniche del maglione, sia semplicemente scucendole seguendone il profilo a livello delle spalle che, ancora, tagliandole. I fori che si verranno a creare serviranno per le zampe anteriori del nostro amico cane, mentre ovviamente quello centrale a livello del collo servirà per il passaggio del capo.

A questo punto, si procede modellando l’area che andrà a coprire la schiena e l’addome del cane. Il dorso potrà risultare coperto fino all’attacco della coda, quest’ultima dovrà però rimanere scoperta, poiché fondamentale per l’animale per comunicare e per mantenere l’equilibrio durante la corsa. Sull’addome, invece, il taglio sarà maggiore: l’area dei genitali dovrà infatti rimanere libera, affinché il quadrupede possa espletare con agilità i suoi bisogni fisiologici. Si può quindi pensare a un taglio obliquo lungo il profilo del maglione, una sorta di mezzaluna che permetterà di ottenere una porzione inferiore più corta rispetto a quella superiore.

Ricavata la forma del cappottino, ed eventualmente testato l’indumento sull’animale per verificare calzi alla perfezione, si passa alla fase finale: quella delle rifiniture. Per evitare che il maglione riutilizzato si sfili nelle aree dove sono stati effettuati dei tagli, con l’aiuto di un po’ di filato da maglia e di un ago sufficientemente largo si andrà a ricreare una cucitura a bordo. In alternativa, si può applicare un bordino in passamaneria, da cucire a mano oppure a macchina.

Quando usare il cappotto per cani

Ma quando usare il cappotto per cani? Come già accennato, vi sono diversi fattori da prendere in considerazione, da valutare in concerto con il proprio medico veterinario. In linea generale, è utile considerare:

  • Temperature medie del proprio luogo di residenza durante la stagione invernale: più si avvicinano allo zero, o addirittura scelgono sotto questa soglia, più il cane percepirà freddo;
  • Razza del cane e tipologia di manto: i cappotti sono indicati soprattutto ad animali a pelo corto, mentre potrebbero risultare eccessivi per animali a pelo lungo e, naturalmente, per le razze abituate a vivere in ambienti molto freddi;
  • Età e stile di vita: come facile intuire, gli animali anziani temono maggiormente la morsa del freddo e, di conseguenza, un cappotto potrebbe aiutarli a trascorrere i mesi freddi più agevolmente. Cani giovani, o comunque molto attivi, potrebbero invece non gradire l’eccesso di calore durante la corsa o la fase di gioco.

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

I cani possono mangiare l’anguria?
Alimentazione cane

Tecnicamente la risposta alla domanda se i cani possono mangiare l’anguria è sì. Non è una frutta tossica per i cani come, invece, lo è l’uva e l’uva passa. Tuttavia è bene non esagerare nelle dosi e nella frequenza perché come frutta è troppo zuccherina e, soprattutto nei cani che soffrono di diabete mellito o iperglicemia, è controindicata. Inoltre non è un alimento che deve essere presente nella dieta di tutti i giorni di un carnivoro