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Cosa mangiano le tartarughe di terra appena nate

Le tartarughe di terra appena nate hanno una dieta non tanto differente da quella degli esemplari adulti. Di fatto, madre natura non ha previsto cure parentali per i cuccioli di questa specie. E già pochi giorni dopo la nascita, l'alimentazione di una tartaruga giovane, tranne che per le quantità, non differisce da quella degli anziani.

Cosa mangiano le tartarughe di terra appena nate

Fonte immagine: Pixabay

Le tartarughe di terra appena nate non hanno cure parentali: madre natura ha previsto infatti che la mamma si allontani dalle uova dopo la deposizione. Ma non è un comportamento anomalo o da genitore degenere, tranquilli. La specie è molto autonoma sin da subito e, se in zona non ci sono predatori, è destinata anche ad una vita lunga.

Il dubbio su quale alimentazione sia la migliore per le tartarughine è normale. La risposta alla domanda cosa mangiano le tartarughe di terra appena nate ha però una risposta semplice.

Una tartaruga giovane ha infatti la medesima alimentazione di un esemplare adulto, salvo la frequenza e la quantità di cibo, che sono diverse. Non solo, i cuccioli hanno anche delle fauci più piccole e quindi hanno bisogno che gli alimenti siano spezzettati in bocconi ridotti per favorire masticazione e deglutizione.

Di seguito qualche informazione sulla dieta più adeguata per le tartarughe di terra appena nate e come tutelare questi esemplari in età giovane.

Terrario per baby tartarughe di terra

Le tartarughe di terra appena nate, come detto, non hanno bisogno delle cure parentali. Ma questo non significa che non possano avvalersi di qualche tutela da parte nostra. Per evitare che gatti, uccelli ed altri predatori se ne cibino, visto che il carapace è ancora tenero e poco protettivo, è importante schermarle.

Un buon modo per farlo è alloggiarle in un terrario con lampada UV in casa, fino a quando non saranno più grandicelle e le potremo spostare in giardino. La lampada le aiuterà a sintetizzare la vitamina D, utile alla salute di questi rettili.

Al momento di posizionarle nella terra del giardino, ci dovremo occupare dei volatili che potrebbero infastidirle o farne bottino. Se ne abbiamo la possibilità, ci basterà inserire una griglia a maglie strette nelle aiuole dove stanno le tartarughe. In questo modo saranno protette dagli attacchi dei predatori.

Da adulte diventa tutto più semplice, in quanto il guscio è ormai robusto e in grado di proteggere la testuggine nei suoi organi vitali.

Cosa mangiano tartarughe
Fonte: Pixabay

Cosa mangiano le tartarughe di terra

Le tartarughe piccole di terra hanno, come accennato, una dieta simile a quella degli esemplari adulti. Ma occhio, le differenze stanno nella razza, perché di tartarughe di terra ce ne sono tantissime. Di norma, quelle presenti nell’area mediterranea sono le Testudo, in particolare la graeca, la hermanni e la marginata, frequenti da noi in Italia.

Si tratta di specie con un genere di alimentazione quasi totalmente erbivora, se anche non sia infrequente che mangino qualche insetto. Ma la dieta consta soprattutto di erbe, qualche ortaggio e poca frutta, con eventuale aggiunta di integratori a base di calcio.

Le addizioni di questo tipo devono però essere suggerite dal veterinario specializzato in animali esotici, che potrà indicarci se e come integrare il minerale. Di fatto, se le erbe somministrate hanno già una buona dose di calcio, si rende superfluo anche aggiungere il famoso osso di seppia o il guscio di uova polverizzato.

Ma occhio, noi qui stiamo trattando la dieta delle specie di tartarughe di terra che vediamo di frequente nel nostro territorio. Se però non abbiamo a che fare con le Testudo citate, la dieta potrebbe cambiare e diventare più onnivora che erbivora, motivo per cui chiedere consiglio al veterinario è sempre utile.

Tartarughe di terra: cosa mangiano e bevono

E dunque, ora vediamo nel dettaglio cosa mangiano le tartarughe di terra appena nate e adulte del genere Testudo, che sono erbivore. La dieta ha una base dominante fatta di foglie ed erbette a basso contenuto calorico e alto di calcio. In questo caso sono ottimi pasti quelli con tarassaco, trifoglio rosso, cardo selvatico, malva e dente di leone.

Ma sono apprezzate anche le ortiche, in aggiunta a foglie di indivia riccia, di cavolo, di cicoria e di scarola, mentre va dosata la lattuga, che ha grandi quantità di acqua e potrebbe essere poco digeribile.

Per quanto riguarda la frutta, va somministrata in quantità minime e solo di rado (una o due volte al mese), dando la preferenza ad ananas, cocomero e pezzetti di mela. Le tartarughe sono ghiotte del sapore di questi doni di madre natura, ma non è salutare in dosi eccessive, va invece considerata un peccato di gola saltuario.

Va poi sempre lasciato qualche sottovaso pieno di acqua per le nostre tartarughe, dove possano andare a bere quando hanno sete. Da evitare ogni altro tipo di bevanda, ma anche alimenti quali cereali, anche molliche di pane, carni, pesce e latticini, che possono danneggiare gli organi interni a lungo andare.

E parlando di quantità: una tartaruga adulta ha un fabbisogno giornaliero pari al 5% del suo peso, mentre una baby tartaruga del 10% e c’è chi suggerisce di spezzare le porzioni in più pasti giornalieri. In caso di tartarughe piccole, va ricordato anche di creare piccoli bocconi facilmente masticabili. In caso di dubbi, chiediamo lumi al veterinario.

 

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