
Margherita Hack illustra le motivazioni del suo essere vegetariana nel libro Perché sono vegetariana pubblicato recentemente dalle edizioni dell’Altana. Fra le molte considerazioni che fa – vi invito a leggerlo questo libro, anche se l’idea di essere vegetariani non vi sfiora nemmeno – ci sono quelle sul suo rapporto con gli animali.
La Hack racconta dei gatti e dei cani con i quali ha vissuto. Parlando dell’arrivo di due gattine – bianche, rosse e nere – descrive l’intelligenza di una delle due che apre le porte con una certa disinvoltura:
Quando Jenny e Luna erano appena arrivate, per abituarle alla nuova casa, la notte le chiudevamo in una stanza – la stanza dei gatti e anche degli ospiti – dove oltre a un comodo letto, disponevano della loro toilette e acqua da bere. Dopo qualche giorno, la mattina trovavo sempre la porta aperta. Forse non chiude bene, pensai. E chiusi la porta a chiave. E il mistero fu svelato. Sentivo ripetutamente smuovere la maniglia su e giù. Una delle due aveva scoperto che saltando e aggrappandosi alla maniglia la porta si apriva. Era Jenny, la solitaria, la più coraggiosa e intelligente, come capii, quando la vidi ripetere la stessa operazione con la porta della cucina. E aveva appena 5 o 6 mesi.
Con il freddo di questi giorni starsene a letto è una delle cose più piacevoli. Non solo la mattina non ci si alzerebbe mai, ma anche un bel riposino dopo pranzo sarebbe proprio gradio. Purtroppo impegni vari non (sempre) permettono di starsene in panciolle. Problemi, questi, che non hanno i nostri amici gatti che dormono tanto. E anche di più.
Allora, non potendo andare a schiacciare un pisolino, guardiamo Micio che riposa, spesso in posizioni stranissime: magari proveremo un po’ di calore anche noi e, zitti zitti, faremo delle fusa!
Continua a leggere: Gatti che dormono: un passatempo invidiabile

Si avvicina San Valentino, la festa degli innamorati, e gli animali sicuramente sono, come in ogni ricorrenza, protagonisti di cartoline tenere e video sdolcinati. Sarà che ci ispirano amore, che possiamo farci, e d’altra parte basta guardarli per sciogliersi.
Pensiamo a cani e gatti, gli odi et amo per eccellenza, che prima bisticciano e poi li scopri addormentati insieme nelle pose più tenere. Gli animali ci insegnano che, malgrado le diversità caratteriali, possiamo stare insieme ed essere solidali per renderci la vita un po’ più tenera e semplice.
Giorno dopo giorno, dopo la diffidenza iniziale, cani, gatti e conigli che convivono imparano a conoscersi ed a rispettarsi, lasciandosi i propri spazi vitali in casa. Storie di strani amori felici. Felice San Valentino ad ogni specie di amore dalla redazione di Petsblog!
Continua a leggere: Strani amori, animali innamorati di ogni specie
La neve ed il gelo di questi giorni stanno causando disagi in tutta Italia. Un inverno così rigido non si vedeva da anni e sta provocando non pochi problemi: treni paralizzati dal ghiaccio, animali selvatici ed uccellini che non trovano cibo perché il suolo e gli alberi sono ricoperti da un manto nevoso troppo spesso. Vi abbiamo consigliato come proteggere il cane dal freddo e come aiutare i randagi a sopravvivere alle temperature polari.
La neve, però, non comporta solo disagi, crea quadretti idilliaci ed un’atmosfera magica, soprattutto se di mezzo ci sono animali e bambini (più o meno cresciuti). Ieri osservavo i cani a spasso, armati di cappottino, giocare e divertirsi come matti, entusiasta ed eccitati dai fiocchi proprio come dei bimbi. E queste foto testimoniano che cani e gatti si divertono un mondo a giocare nella neve, proprio come i bambini. I vostri animali domestici come vivono la neve?
Continua a leggere: Animali nella neve, un inverno coi fiocchi per cani, gatti e bambini

Molti mici sonnecchiano tutto il giorno e quando gli amici umani ronfano ecco che loro si scatenano, a volte però un po’ troppo; ecco qualche consiglio che ho trovato su Catster per una convivenza più pacifica, come prevedibile bisogna incoraggiare le attività diurne:
Queste sono solo alcune idee per provare a risolvere il problema del gatto nottambulo, uno su tutti però è quello di ignorarlo perchè altrimenti penserà che così attira la vostra attenzione e continuerà a fare caciara quando voi state dormendo.
Foto | Flickr

I gatti riescono sempre ad attirare l’attenzione, anche di fronte ai monumenti più belli del mondo, vedi gatti del Colosseo, monopolizzano foto e sguardi. In Canada un gatto è riuscito addirittura a paralizzare un intero aeroporto. La scorsa settimana un volo dell’Air Canada, in partenza alle 5 e 40 del mattino per Toronto dall’aeroporto di Halifax, è stato infatti bloccato a causa di un gatto che è riuscito ad uscire dal suo trasportino.
Tutto ha avuto inizio quando i passeggeri erano appena saliti a bordo e si stavano sistemando ai loro posti, mentre l’aereo era ancora sulla pista di decollo. Ripples, un bel micione di dieci anni (lo vedete nella foto sopra dopo la cattura), è corso verso la cabina di pilotaggio tra lo stupore dell’equipaggio e dei passeggeri, schizzando via tra le gambe dei presenti con quella furia tipica dei gatti spaventati o dei gatti che hanno i loro cinque minuti di follia quotidiana sui nostri divani (so che sapete a cosa mi riferisco, ndr).
La porta della cabina, come avviene di solito durante le operazioni di imbarco, non era ancora chiusa così Ripples è riuscito ad intrufolarsi nell’abitacolo. Il pilota era a dir poco stupito: solitamente si ritarda la partenza per maltempo o problemi tecnici o tutt’al più serpenti a bordo, scherza Peter Spurway, portavoce dell’Halifax International Airport Authority, ma un gattino, ecco, è piuttosto insolito!
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Il mitico gattone giapponese Maru ne ha fatta un’altra delle sue; giusto a sottolineare la grande passione dei gatti per il cartone grezzo, ecco cosa succede quando un micio curioso incontra una scatola col buco.
È l’immagine della felicità e ti fa venire un senso di benessere immediato, ma la cosa più buffa è che incastrato in questa bellissima scatola, che vorrei tanto sapere dove si compra, assume le sembianze di un animale fantastico.
Una specie di totem a metà tra il felino e la tartaruga, che però aspetta solo di giocare; guardatelo nel video mentre fa finta di niente, ma è tutto fuorchè distratto verso il suo padrone che lo fa giocare con l’asticella infiocchettata.

Spesso, a torto o a ragione, trattiamo i nostri animali domestici come bambini. Ma quando è in arrivo un vero bebè, come dobbiamo comportarci con il bambino a quattro zampe di casa? Doveroso fare le presentazioni, prendendo le dovute precauzioni per evitare spiacevoli incidenti. C’è da dire che cani e gatti subiscono lo stress dei cambiamenti più di quanto immaginiamo. Anche lo spostamento di un mobile, per far posto al seggiolino del bambino, può infastidirli, soprattutto il gatto che è più permaloso e geloso di quelle che crede le sue cose (tutta la casa dunque).
Un po’ come aiutiamo i bambini ad abituarsi alla presenza di un fratellino, cerchiamo di rendere più soft l’arrivo di un neonato anche al cane ed al gatto di casa. Facciamo un salto indietro, al periodo della gravidanza, per una doverosa premessa che riguarda il rischio di toxoplasmosi per le donne incinte.
La toxoplasmosi può causare gravi difetti alla nascita. Tuttavia può essere facilmente evitata. L’organismo patogeno può trovarsi nelle feci dei gatti che ingeriscono carne cruda, uccelli, topi, o vengono a contatto con terreni contaminati, ma soprattutto nella carne cruda o poco cotta. Bisogna dunque fare molta attenzione a stare lontano da queste fonti di rischio, ad esempio chiedendo a qualcun altro di occuparsi della lettiera del gatto durante la gravidanza ed evitando di mangiare carne cruda.

Le differenze caratteriali tra cani e gatti sono tante e chi ha la fortuna di averli accolti entrambi in famiglia lo sa bene. C’è da dire, tuttavia, che la convivenza tra cane e gatto non di rado ci fa assistere ad episodi di gatti che si credono cani. Il mio micio, ad esempio, mi riporta indietro la pallina quando gliela lancio, prendendola in bocca proprio come il cane e quasi ringhiando, tra lo stupore dell’altra gatta che lo guarda come a dire: “Ti sei ammattito!”.
Difficile, invece, vedere il cane comportarsi come un gatto, con quell’aria diffidente e permalosa insieme. Il cane è l’ottimista di casa, sempre allegro e fiducioso, facile all’entusiasmo e all’euforia. Ci dà sempre ragione e diciamolo, a volte abbiamo bisogno di qualcuno che stia sempre e comunque dalla nostra parte.
Il gatto invece è lo scettico di casa. Soppesa ogni nostro gesto con aria di disapprovazione, quando gli offriamo qualcosa per poco non chiama quelli del RIS per accertarsi non si tratti di un boccone avvelenato. Ma se i cani ed i gatti scrivessero un diario, sbirciando tra le righe, quali differenze potremmo notare nella loro percezione del mondo e della vita domestica? Leggiamo una pagina a caso.

Per la serie mobilità sostenibile a quattro zampe, oggi vi raccontiamo la storia di Artful Dodger (nome tratto da un personaggio di Oliver Twist), un gatto di quindici anni che prende l’autobus e non una tantum, come la sua proprietaria credeva inizialmente. Salire sull’autobus alla fermata sotto casa e farsi decine di km per poi scendere nuovamente vicino casa per lui è diventata un’abitudine, tanto che il micio è molto popolare a Bridport, cittadina britannica in cui vive insieme alla sua proprietaria, Fee Jeanes.
L’autobus su cui sale Dodger fa la spola tra Bridport e Charmouth nel Dorset. Così, in dieci viaggi di andata e ritorno al giorno il gatto pendolare si fa decine di km tutti i giorni in autobus. La proprietaria inizialmente non credeva alle sue orecchie quando un’amica della figlia le ha riferito di aver avvistato il micio su un autobus così distante da casa.
È saltata subito in auto per andare a prenderlo, temeva potesse perdersi e scendere alla fermata sbagliata, poi ha visto Dodger scendere dal bus alla fermata sotto casa e ha tirato un sospiro di sollievo. Il gatto ama sedersi sui posti appena lasciati vacanti dai passeggeri perché sono caldi. E forse è proprio l’ambiente ben riscaldato del bus a rendere così attraente l’autobus a Dodger.
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